martedì, 19 Ottobre, 2021

Maraio: Avviare una nuova grande stagione politica

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“Girando l’Italia per le elezioni amministrative registriamo un rinnovato entusiasmo intorno al Partito Socialista Italiano e ai socialisti. Sarà il garofano nel simbolo, sarà l’autonomia delle nostre liste diffuse in tutto il Paese, saranno i tanti candidati e le candidate impegnati, saranno le idee e i valori di cui siamo portatori da sempre e che oggi tornano centrali, il clima mi sembra davvero molto positivo”. Il segretario nazionale del Psi, Enzo Maraio guarda al ritorno dei valori della politica dei partiti per provare a superare il gap dell’antipolitica, che in questi anni ha consumato il Paese, trascinandolo sulle rive della demagogia, usata come strumento di distrazione e del populismo diffuso, sotto il quale nascondere l’incapacità di scelte contemporanee. La necessità di ritornare ai Partiti, ha evidenziato il segretario nel corso di questa campagna elettorale, è quella di restituire all’Italia “l’orgoglio, l’identità, la storia, le tradizioni, la cultura, di un Paese che ha saputo esportare democrazia in tutto il mondo, che ha saputo esportare i valori della solidarietà, dell’uguaglianza, della libertà ovunque”.

Così accade che Rino Formica voterà “Bobo Craxi e la nostra lista a Roma” e stessa cosa farà il direttore del Riformista, Piero Sansonetti. Segnali che il segretario Maraio coglie come “un primo risultato importante che abbiamo raggiunto insieme alla convinzione sempre più diffusa che questa sia la strada giusta”. L’idea non è solo quella di riportare al centro del dibattito la Politica, ma farlo con la grammatica di un partito storico che ha pagato il dazio più alto in questi anni, ma senza mai smettere di far sventolare la sua bandiera quando si trattava di stare dalla parte dei lavoratori, delle famiglie, dei diritti civili e di quegli ultimi sui quali, in questi anni, le destre hanno fondato il loro storytelling più becero. E Maraio ha voluto che fossero donne e uomini riuniti sotto il simbolo del garofano a parlare in prima persona. Rimanendo sì, nell’alveo del centrosinistra, ma con una identità socialista che significa: assunzione di responsabilità in prima persona. E questo significa avere maggiore autonomia all’interno delle coalizioni.

Perché oggi quello che conta e una visione aperta che non può e non deve essere garantita da liste fai da te, che durano il tempo di una campagna elettorale. Il Psi c’era, c’è e ci sarà anche domani con la forza dei suoi militanti. Certo: “Bisognerà continuare e perseverare e il Psi tornerà presto protagonista. La diaspora alle spalle, lo sguardo rivolto al presente e al futuro. Un partito aperto e dinamico, la casa di tutti i socialisti che vorranno insieme a noi contribuire a risolvere i problemi dell’Italia e avviare una nuova grande stagione politica, contro ogni forma di populismo e demagogia”.

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Riguardo l'Autore

1 commento

  1. Paolo Bolognesi on

    Trovo condivisibile, e lodevole, il proposito “di restituire all’Italia l’orgoglio, l’identità, la storia, le tradizioni ….” – e vi aggiungerei personalmente anche l’amor patrio – ma trovo nel contempo abbastanza inspiegabile, e anche un po’ contraddittorio, l’aver stretto in questi anni alleanze per così dire organiche con forze politiche che non vedono granché bene, per usare un eufemismo, tali sentimenti o stati d’animo, ritenendoli l’anticamera del sovranismo.

    Paolo B. 26.09.2021

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