lunedì, 21 Giugno, 2021

La morte di Seid

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È una vergogna la strumentalizzazione del suicidio di Seid, giovane ex calciatore del Milan, di origine etiope, un ragazzo disperato per ragioni private e forse d’amore,  come fa intendere con grande sofferenza il padre adottivo italiano.

Mi ritorna in mente la vicenda trentina di Agitu, signora etiope ammazzata da un collaboratore africano in una azienda zootecnica della val dei Mocheni. Anche lì il razzismo non c’entrava, c’era solo (e molto invasiva) la disperazione della “nostra esistenza umana”, come dice ora il Sindaco di Nocera per la morte di Seid. Ma la bestialità politica non capisce le ragioni del cuore e della vita umana e pur di colpire l’avversario racconta una storia di ributtante razzismo, che però non c’entra con questa morte, che resta un’altra storia. E allora si finisce anche per fare un cattivissimo servizio alla causa antirazzista.

 

Nicola Zoller

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