martedì, 19 Ottobre, 2021

La scatola dei miti di Lino Tardia esposta a Roma

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Mercoledì 6 ottobre 2021, alle ore 19, presso la Bibliothè Gallery, in via Celsa 4/5 a Roma, è stata ripresentata in pubblico una delle più belle opere realizzate dal maestro Lino Tardia. Mattatore della serata il critico d’arte Francesco Gallo Mazzeo che ha consacrato Lino Tardia tra i più grandi artisti del secolo scorso. L’opera ‘La scatola dei miti’ è stata realizzata nel 2009 a tecnica mista (olio, tempera, acrilici, materiale vinilico e foglia d’oro zecchino su tela da cm. 100×100). Un vero capolavoro che avvolge il fascino del tempo con annessi e connessi. Alla manifestazione è intervenuto anche il filosofo Franco Campegiani che ha espresso apprezzamento per l’opera del grande pittore trapanese, ma anche per la dignità della serata che si è svolta alla presenza di numerosi appassionati ed esperti d’arte. Tra i presenti anche il maestro Turi Sottile ed il pittore Enzo Tardia.
Lino Tardia è nato a Trapani nel 1938. Dopo aver conseguito la maturità artistica, si è trasferito a Roma dove frequenta l’Accademia di Belle Arti, diventando prima allievo di Renato Guttuso e poi il suo assistente. Affermatosi in campo internazionale, potremmo dire che ‘l’allievo ha superato il maestro’. Nel 2003 è stato insignito dal presidente Carlo Azeglio Ciampi della Medaglia d’Oro per i Benemeriti della Cultura della Presidenza della Repubblica. Nel 2009 è allestita la sua mostra antologica a Palazzo Venezia, dopo essere stato docente di pittura presso la RUFA (Rome University of Fine Arts).
Lino Tardia resta legato alla sua terra natia, al mondo del mare, alla pesca del tonno, alle origini fenice dei suoi abitanti, ai ricordi dell’infanzia legati alla tragedia della seconda guerra mondiale. Un mondo con tradizioni e culture uniche di un luogo denso di storia passata lungo il canale di Sicilia, dove l’acqua non separa ma unisce popoli diversi. Una realtà ben nota a Lino Tardia che la sa trasmettere attraverso le Sue opere dove, iniziando dall’unicità dei fatti, si toccano i temi dell’universalità.
Sull’importanza delle Sue opere hanno scritto critici d’arte come Franco Campegiani, Francesco Mazzeo Gallo, Claudio Strinati, Francesco Ciaffi, Andrea Romoli Barberini, Luciano Marziano, Franco Grasso, Dario Micacchi, Aldo Gerbino, Elio Mercuri, Giacomo Ambrosini, Enrico Mascelloni, Gigi Bailo, Salvatore Italia, Renato Civiello e tanti altri. Per primo fu Simone Gatto, quando negli anni cinquanta del secolo scorso era responsabile della cultura del PSI, a scoprire il talento di Lino Tardia ed a incoraggiarlo. In una nota di critica del 1972, Simone Gatto scrisse: “….Non credo che Lino sia in grado di rabbonire il mare in tempesta con quattro ‘parole mammalucchine’; ma prestigiatore sbalorditivo è di certo, come sa chiunque l’abbia conosciuto, ed inventore sempre nuovo di tecniche diaboliche anche, sin da quando ha cominciato a tracciare segni e fissare colori…..”.
L’opera di Lino Tardia resterà esposta nella Bibliothè Gallery fino al 26 ottobre 2021.

 

Salvatore Rondello

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