lunedì, 10 Maggio, 2021

LA SECONDA VOLTA

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Parte il secondo giro di consultazioni, oggi e domani Mario Draghi incontra di nuovo i partiti per un nuovo Governo. Il Presidente del Consiglio incaricato così esporrà ai partiti cosa intende fare in un momento così difficile per l’Italia, stretta tra la morsa della pandemia e quella di una crisi economica che si annuncia essere tristemente da record.

 

“Abbiamo trovato un clima di fiducia e manifestato al presidente incaricato Mario Draghi la nostra collaborazione – hanno dichiarato in una nota il segretario del Psi Enzo Maraio e il senatore Socialista  Riccardo Nencini dopo le consultazioni con il presidente incaricato, Mario Draghi – anche per rispondere non solo al momento di emergenza che attraversa il paese, ma soprattutto al richiamo alla responsabilità rivolto dal Presidente della Repubblica. Abbiamo discusso di temi specifici e impegni concreti: la riforma della giustizia civile, la riforma della pubblica amministrazione e la riforma del fisco sono i pilastri fondamentali del programma di governo che nascerà fra qualche giorno”.

 

La delegazione del Psi ha portato al presidente Draghi i punti del programma prioritari per i socialisti: nell’ambito del Recovery Plan “Inserire nei progetti operativi l’assunzione di 100.000 diplomati e laureati da destinare alla valorizzazione dei beni culturali”- hanno dichiarato Maraio e Nencini. “Accesso al Mes alla luce di una imponente previsione di spesa per la vaccinazione di massa; attenzione al comparto della giustizia, potenziare la garanzia della difesa, riforma del processo penale e modifica della norma sulla prescrizione; considerare il tema dell’ambiente come prioritario e la ripartenza dei cantieri per sbloccare le infrastrutture. Prevedere la costituzione di una commissione bicamerale per le riforme istituzionali tanto più necessaria perché, nei mesi passati, il ruolo del parlamento è stato sacrificato” – hanno aggiunto Maraio e Nencini – e dare priorità alla scuola, uno dei pilastri che deve assicurare uguaglianza sostanziale agli italiani. Con queste premesse e sulla base di un programma che serva a uscire dalle ‘macerie sociali’ che la pandemia ha lasciato, i socialisti non faranno mancare il loro supporto ad un Governo autorevole ed europeista”.

 

Da quanto trapelato finora, il programma del governo Draghi dovrebbe avere alla base la missione della “coesione sociale”, con i primi tre punti delineati dall’ex governatore che riguarderebbero la sfera del lavoro, quella delle imprese e quella della sanità.

In cima alle priorità c’è sicuramente il tema del sistema sanitario messo a dura prova dal virus e le risorse da destinarvi attraverso il recovery fund. Con tutta l’urgenza del piano vaccinale per ora partito con stop and go. C’è poi la scadenza tra meno di due mesi del blocco dei licenziamenti. E non bisogna dimenticare Tutti questi temi faranno parte dell’agenda che Draghi sottoporrà ai partiti nelle prossime ore. Allo stesso tempo, le forze politiche cominciano a ragionare su come sarà possibile gestire i temi dell’immigrazione o della riforma pensionistica in una maggioranza che abbia insieme la Lega e il Pd.

Naturalmente Draghi dovrà prima capire quali forze lo sosterranno in Parlamento, visto che ormai è scontato che il suo governo sarà un misto tecnico-politico con alcuni big dei partiti che potrebbero anche entrare nella squadra dei ministri.

 

 

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