lunedì, 21 Giugno, 2021

La storia continua

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Ben quattro volte in appena due mesi. Sollazzo, Biscardini, Ciucchi, Potenza e Labellarte si sono rivolti quattro volte in otto settimane al tribunale di Roma per pretendere l’annullamento del congresso nazionale, dei congressi provinciali e regionali, del tesseramento al partito ed altro ancora, insomma per chiedere, ostinati, che un giudice sancisca per sentenza la morte del PSI.

Non accettano che nonostante tutto, e nonostante loro, la  storia continui. E siccome hanno un piede dentro e un piede fuori – da mesi non partecipano a riunioni né ai congressi e tantomeno alle elezioni (tutti  meno uno) – e hanno dimenticato ciò che hanno avuto e ciò che hanno dato, si sono messi al servizio della via giudiziaria al socialismo. Davvero una  scelta rivoluzionaria.

Gavroche

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