domenica, 5 Dicembre, 2021

LA STRADA GIUSTA

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Il centrosinistra vince anche ai ballottaggi. Dopo Bologna, Milano e Napoli la coalizione riformista e progressista si attesta prima a Roma e Torino, città decisive dove sono stati proprio gli elettori a segnare i confini del percorso entro il quale dovremo muoverci: un centrosinistra unito e plurale, insieme a programmi e valori condivisi, per battere la destra sovranista. Un progetto attorno al quale il Psi si è fatto trovare pronto ed è ancora pronto a fare la sua parte.
La storica vittoria di Cosenza, che torna ai socialisti dopo più di un ventennio, e i risultati che in giro per l’Italia hanno premiato la sinistra riformista, ci consegnano il quadro di un rinnovato protagonismo del Psi che è vivo ed elegge amministratori in tutta la penisola.
A Cosenza il nostro punto di orgoglio: tutta la coalizione di centrosinistra ha supportato un candidato sindaco socialista. Ci siamo riusciti! E abbiamo vinto grazie al lavoro di squadra che ha coinvolto il partito e gli alleati della coalizione in un proficuo impegno collettivo. Il resto lo ha fatto un grande protagonista della politica cosentina, il segretario provinciale socialista Franz Caruso, stimato professionista e politico coerente che sarà senza dubbio all’altezza della sfida. Una vittoria personale ma anche dei dirigenti del Psi calabrese e di tutti noi! Una vittoria che riannoda i fili della storia e consegna una prospettiva nuova al futuro di una città che è stata tra le più socialiste d’Italia. In una Regione dove il centrodestra sembrava non conoscere ostacoli appena qualche settimana fa, il centrosinistra trova insieme le ragioni per resistere e ripartire. E si riparte dal dato complessivo di un centrosinistra che vince quando è unito. A Roma abbiamo creduto sin dall’inizio in Roberto Gualtieri e nella proposta di guidare una coalizione plurale e compatta, che non si è lasciata indebolire dalla corsa in solitaria di Carlo Calenda, che pure ha raggiunto un notevole risultato che ci auguriamo possa servire per rimettersi in sintonia con la coalizione, perché sarebbe un errore continuare sulla strada del rancore e delle divisioni. Per battere le destre, c’è da lavorare al consolidamento della coalizione di centrosinistra, nella quale far prevalere il timone di un’area socialista, riformista ed europeista, da far convivere con le più importanti tradizioni moderate e liberali. Il sistema elettorale definirà le regole del gioco entro le quali muoversi in vista delle elezioni politiche del 2023. Il tempo c’è ed è un fatto positivo che Enrico Letta ed il Pd abbiano assunto l’impegno di ripristinare ed avviare a stretto giro un tavolo nazionale di confronto con le forze del centrosinistra. Nel frattempo il Psi deve continuare a consolidare e radicare la sua presenza nei territori, lavorando al definitivo abbandono delle diaspore infinite che hanno minato il percorso negli ultimi decenni, concentrandosi sulle sfide che abbiamo davanti, a partire dalla occasione legata ai fondi del Pnrr e alla necessità di dare risposte alle diseguaglianze sempre più presenti nel Paese e che hanno determinato una maggiore sofferenza di famiglie ed imprese, acuita dalla pandemia. Oltre che a dare risposte ferme e precise alle violenze di piazza e ai rigurgiti fascisti ed autoritari delle ultime settimane. Su questo punto dobbiamo federare ed unire tutte le varie anime. In Europa cresce la voglia di una politica autenticamente socialista: in Germania, ma non solo, abbiamo registrato una rinnovata fiducia nei valori del socialismo umanitario, nella solidarietà e nella voglia di ancorare alla politica ogni prospettiva di cambiamento necessario. Siamo sulla strada giusta e dobbiamo continuare a lavorarci remando tutti nella stessa direzione, senza distrazioni e con la fierezza di chi ha preso definitivamente coscienza che il lavoro paga e che nessuna sfida davanti a noi è impossibile.

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