domenica, 28 Novembre, 2021

LA TAGLIOLA

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“È stato bloccato un provvedimento di civiltà per il nostro Paese, utilizzando il mezzuccio procedurale della tagliola. Ha prevalso la vigliaccheria di pochi verso una legge di molti e il sentimento di modernità degli italiani. Sui diritti delle persone il Senato ha scritto una pagina molto brutta. Poi si ragioni sulle responsabilità”. Così in una nota il segretario del Psi, Enzo Maraio.

Dopo mesi di rinvii, l’affosso definitivo al Ddl Zan. Palazzo Madama ha votato a favore dello stop all’esame degli articoli, che ha ottenuto 154 voti favorevoli, 131 contrari, e due astenuti.

Il segretario del Pd, Enrico Letta, ha tento inutilmente una mediazione, anche ieri, ma da parte di M5s, Leu e dello stesso Pd non si è voluto trovare un accordo e alla fine con il voto segreto voluto da Lega e Fratelli d’Italia è arrivata la bocciatura definitiva, la discussione su questi temi potrà ripartire in commissione non prima di sei mesi, ma necessariamente si dovrà iniziare da un nuovo testo.

“Una brutta pagina. Il Senato ha bocciato con voto segreto (154 voti contro 131) il passaggio alla votazione degli articoli del ddl Zan. Pessima notizia: un danno per la libertà. Centro-destra compatto meno uno, immagino, centro-sinistra no, troppi voti mancano all’appello. E tanti errori. Il PSI aveva presentato due emendamenti perché fosse garantita la libertà di pensiero purché non si trattasse di istigazione a compiere atti discriminatori e violenti. Ho votato perché si discutesse il ddl Zan, ha prevalso chi lo voleva affossare. Ora tutti a incolpare tizio e caio quando servirebbe un esame di coscienza di chi ha gestito il percorso della legge”. È quanto dichiara in una nota il senatore del Psi, Riccardo Nencini.

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