martedì, 15 Giugno, 2021

La teatralità del vaccino copre i tanti errori commessi

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È stato permesso ai cittadini di accalcarsi in ogni dove fino alla ‘vigilia’ per poi obbligarli in casa nei giorni in cui non si sarebbero comunque spostati, se non per raggiungere qualche parente per il pranzo di Natale.
Oltretutto, i presunti affollamenti familiari avrebbero provocato una possibilità di contagio molto inferiore rispetto a quanto è successo nei giorni che hanno anticipato le festività, in cui milioni di cittadini hanno circolato in massa e in massa hanno affollato negozi, magazzini, centri commerciali e supermercati…toccando cose già toccate da altri e respirato miliardi di goccioline di cui vedremo gli effetti solo dopo l’Epifania. La ‘famigerata’ terza ondata di fantozziana memoria.
La regina di tutte le ipocrisie, comunque, è la quantità di tamponi: una media di 150.000 al giorno, forse meno, per un Paese di 60 MLN di abitanti; tanto per applicare il detto “occhio non vede cuore non duole”. Nonostante questa gigantesca sceneggiata della falsità i numeri sono stati spaventosamente alti: decine di migliaia i contagiati e centinaia i morti giornalieri; però, in compenso, per una cabala quasi miracolosa, le terapie intensive e gli ospedali si svuotano. Forse a Natale abbiamo sostituito la tombola con il gioco delle tre campanelle?!
Intanto, lo starter Ursula von der Leyen ha già dato il via alla partenza dei furgoncini, simili a quelli che trasportano il pesce surgelato di casa in casa, perché contemporaneamente raggiungessero i Paesi dell’Unione per dare l’idea di un’Europa unita e coesa contro il Coronavirus. Un simbolo che ha già creato scompiglio in Italia, per esempio, dove lo scontro per la vaccinazione numero 1, ricaduta su una giovane dell’ospedale Lazzaro Spallanzani, è stata una guerra sotterranea che lascia presagire le scelte e le modalità di somministrazione del vaccino stesso. Un vaccino, peraltro, a cui prossimamente si aggiungeranno atri vaccini di altrettante case farmaceutiche già acquistati, e forse pagati, dall’Italia. Da qui viene spontanea la domanda delle domande: noi popolo ignorante potremo scegliere la marca del vaccino anti Covid, per esempio se desideriamo quello avveniristico della Pfizer, o quello più tradizionale di AstraZeneca? oppure dobbiamo accontentarci del classico “do coio coio”, visto che non è acquistabile in Farmacia?! Peraltro, confusione nella confusione, già si parla di vaccini venduti a ‘borsa nera’ come nel dopoguerra, ma io non ho ancora capito dove sono queste rivendite, e soprattutto quanto costano i vaccini ‘marca borsa nera’ perché dai prezzi che si vociferano penso di non potermelo permettere, e quindi, ahimè, sarò costretto a farmi inoculare il classico vaccino “do coio coio”
Nel frattempo, visto anche il periodo natalizio, i furgoncini surgelo vestiti da Babbo Natale, come una volta la pubblicità della Barilla, girano con la scritta “dove c’è Pfizer c’è vita”. Una teatralità per coprire un mal di pancia sociale come a farci pensare che il vaccino, se non trattato con cura, anziché guarire, farà esplodere una bomba tra le mani di Super Domenico, che avrà perso i Super Poteri di Super Commissario. Un po’ il bombardone finale dei fuochi artificiali di Capodanno!

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