domenica, 17 Ottobre, 2021

Alla scoperta dei mille volti di Antigone con Cathy Marchand

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Da giovedì 15 ottobre, il Teatro Villa Pamphilj di Roma in via di San Pancrazio 10, ospiterà un laboratorio di quattro giornate di lavoro intensivo con Cathy Marchand intorno al mito millenario dell’Antigone: dalla tragedia di Sofocle alla lettura che ne diede Brecht nel 1948, fino al dirompente allestimento che ne realizzò il Living Theatre nel 1967. Ma si andrà anche oltre, perché in questo laboratorio si proverà a toccare anche l’ultima provocatoria visione proposta da Philippe Forest: un’Antigone che arriva a mettere in discussione la propria scelta.
Il laboratorio sarà anche finalizzato alla creazione di uno spettacolo -sempre con la direzione di Cathy Marchand – sulle diverse interpretazioni che autori del nostro tempo hanno fornito di Antigone, che sempre si oppone ai molti meschini Re Ubu, che in questa epoca si stanno sostituendo alla figura terribile e autorevole del tiranno Creonte.

Il percorso di lavoro prevede il training originale del Living Theatre, che include momenti di improvvisazione, elementi di biomeccanica e la visione artaudiana del “teatro della crudeltà”, dell’urgenza di alzare la voce e di far vivere il corpo per diventare quelle fiamme a cui Artaud faceva riferimento. Si procederà poi ad una scrittura scenica collettiva attraverso il processo del “cadavre exquis”, metodo ideato dai surrealisti francesi, finalizzato alla messa in scena di testi-monologhi teatrali.
«Rifare il Living esattamente come era oggi sarebbe anacronistico – afferma Cathy Marchand -; ma è importante, anzi indispensabile, conservare nell’attualità quel grido di rivolta, instillare negli spettatori un dubbio, dare alle giovani generazioni una chiave critica di lettura, svegliare le coscienze. Fare un teatro “vivente”, che faccia riflettere e che sia anche atto poetico. Come ci diceva Pasolini “Il Living Theatre può essere fatto solo dal Living Theatre”. Per me rappresenta una missione. Credo fortemente nella trasmissione di questa forma teatrale che ho sperimentato negli anni Settanta perché ha ancora senso insegnare l’urgenza del mestiere dell’attore. Sento che il piacere della recitazione debba corrispondere al dolore di farlo. Senza capirlo e senza scelta, a tratti».

 

Attrice storica del Living Theatre, Cathy Marchand si è formata a Parigi presso il Théatre d’Orsay come allieva di Jean Louis Barrault, cominciando il suo percorso artistico molto giovane. E’ a Roma però che incontra per la prima volta Julian Beck e Judith Malina, incontro che le cambierà la vita e che la condurrà nella lunga esperienza teatrale e politica del Living Theatre, tra l’Italia e gli Stati Uniti. Alla morte di Julian Beck rientra in Europa e comincia a lavorare en solitaire per cercare di trasmettere codici ed esperienze del Living alle giovani generazioni. Molti altri gli incontri artistici significativi nella vita dell’attrice, tra il teatro e il cinema, che la faranno confrontare con figure come Sergio Citti, Gian Maria Volontè, Pina Bausch e Franco Battiato.

 

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