sabato, 15 Maggio, 2021

L’Archivio Storico dei Cavalieri del Lavoro entra in Museimpresa

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L’Archivio Storico dei Cavalieri del Lavoro è entrato a far parte della rete Museimpresa, l’Associazione Italiana Archivi e Musei d’Impresa.

Istituito nel 1926, l’Archivio Storico dei Cavalieri del Lavoro custodisce quasi 3mila cartelle dei Cavalieri del Lavoro nominati dal 1901 a oggi, con il profilo imprenditoriale di ciascuno di loro e i materiali relativi alla loro attività di impresa e alle opere sociali e culturali intraprese, e due importanti fondi archivistici di foto.

Tra i nomi noti, si ricordano Gianni Agnelli, Pietro Barilla, Rina Brion Tomasin, Enzo Ferrari, Emilio Lavazza, Guglielmo Marconi, Ottavio Missoni, Adriano Olivetti, Giovan Battista Pirelli, Luigi di Savoia e Giovanni Treccani.

Nel 2020 i principali documenti delle cartelle sono stati digitalizzati e sono consultabili sul sito della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro.

L’Archivio ha ottenuto il Decreto di Vincolo da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, avendolo riconosciuto di “interesse storico” e “fonte di indiscutibile importanza”.

 

I Musei e gli archivi d’impresa della rete si impegnano a conservare e valorizzare il proprio patrimonio industriale e culturale, mettendolo a disposizione della collettività e valorizzando il legame con i territori e le comunità di appartenenza. Insieme all’Archivio Storico dei Cavalieri del Lavoro, entrano a far parte di Museimpresa anche Galleria Storica Cantiere Riva, Museo Agricolo e del Vino Ricci Curbastro e Fondazione Sella.

Cultura d’impresa e Made in Italy sono al centro dei progetti di Museimpresa, l’Associazione Italiana Archivi e Musei d’Impresa nata nel 2001. L’Associazione, unica a livello europeo, riunisce musei e archivi di grandi, medie e piccole imprese italiane che mettono il loro patrimonio a disposizione della collettività.

Museimpresa svolge attività di ricerca, formazione, sviluppo e approfondimento nel campo della museologia e dell’archivistica d’impresa. Negli anni è diventato un network che dialoga costantemente con enti culturali, istituzioni private e pubbliche, tra cui il Ministero della Cultura, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

 

Redazione Avanti

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