sabato, 18 Settembre, 2021

Lavori gravosi. Uil: “Positivo il riavvio della Commissione”

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Si riunita nel pomeriggio di ieri, mercoledì 5 maggio, la Commissione tecnica incaricata di studiare la gravosità delle occupazioni, anche in relazione all’età anagrafica e alle condizioni soggettive dei lavoratori e delle lavoratrici, anche derivanti dall’esposizione ambientale o diretta ad agenti patogeni. La Commissione è stata istituita con il DPCM del 17 novembre 2020, si è insediata lo scorso 27 gennaio e deve concludere i suoi lavori entro il 31 dicembre 2021. Entro dieci giorni successivi il Governo presenterà alle Camere una relazione sugli esiti dei lavori della Commissione.

“Positivo e importante il riavvio della Commissione sui lavori gravosi, riunita nuovamente ieri pomeriggio, come più volte sollecitato dalla Uil e dalla Uilp”. Lo scrivono in una nota congiunta Domenico Proietti, Segretario confederale Uil, e Carmelo Barbagallo, Segretario generale Uil Pensionati.
“Ora si deve procedere in fretta e bene, garantendo maggiore equità, perché oggi non tutte le mansioni gravose e usuranti sono adeguatamente riconosciute e tutelate. Particolare attenzione va anche data alle specificità delle condizioni di vita e di lavoro delle donne. Sarebbe però fuori strada – continuano i due sindacalisti – chi pensasse che l’introduzione di una Ape sociale ampliata, rafforzata e resa strutturale possa risolvere lo scalone che si verrà a creare con la fine di Quota 100. Questa Commissione (come l’altra Commissione già ripartita sulla spesa per previdenza e assistenza) ha una grande valenza politica e deve essere propedeutica alle scelte future per arrivare a una diffusa flessibilità di accesso alla pensione, intorno ai 62 anni o 41 anni di contributi. Una flessibilità pensionistica che sarà utilissima anche per le ristrutturazioni aziendali che probabilmente si determineranno dopo la fine della pandemia”.

“La Uil, insieme a Cgil e Cisl, ha presentato proposte concrete e compatibili con lo spirito della Commissione, e chiede al governo di aprire subito un tavolo di confronto per arrivare a un nuovo sistema che risponda alle esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici, dei giovani, delle donne e dei pensionati in essere”.

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