venerdì, 22 Ottobre, 2021

Lavoro, focus Inps sulle agevolazioni contributive

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Pensionati
IL CEDOLINO DI PENSIONE DI OTTOBRE 2021

Il cedolino della pensione, accessibile tramite servizio online, è il documento che consente ai pensionati di verificare l’importo erogato ogni mese dall’Inps e di conoscere le ragioni per cui tale importo può variare. Di seguito riportiamo le informazioni sul cedolino della pensione di ottobre 2021. Il pagamento è stato predisposto con valuta 1° ottobre. Sulla base dell’ordinanza n. 787 del 23 agosto 2021 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, anche a ottobre per coloro che riscuotono presso Poste Italiane Spa è stata prevista l’anticipazione del pagamento che, rispetto alle normali scadenze, è stato distribuito su più giorni. Il pagamento presso Poste è stato effettuato a partire dal 27 settembre al 1° ottobre. Nel caso di riscossione allo sportello, Poste Italiane ha scaglionato le presenze dei pensionati in base alle iniziali del cognome del titolare della prestazione, secondo il consueto, solito calendario:
Trattandosi esclusivamente di un’anticipazione del pagamento, il diritto al rateo di pensione si matura comunque il primo giorno bancabile del mese. Di conseguenza, nel caso in cui, dopo l’incasso, la somma dovesse risultare non dovuta, l’Inps ne richiederà la restituzione.
Trattenute fiscali: addizionali regionali e comunali, conguaglio 2020 e tassazione 2021
Per quanto attiene le prestazioni fiscalmente imponibili, sul rateo di pensione di ottobre, oltre all’ Irpef mensile, vengono trattenute le addizionali regionali e comunali relative al 2020. Da ricordare che queste trattenute sono difatti operate in 11 rate nell’anno successivo a quello cui si riferiscono.
Continua a essere applicata anche la trattenuta per addizionale comunale in acconto per il 2021, avviata a marzo, che proseguirà fino a novembre 2021. E prosegue, inoltre, sul rateo di pensione del mese di ottobre il recupero delle ritenute Irpef relative all’anno 2020, laddove le stesse siano state praticate in misura inferiore rispetto a quanto dovuto su base annua.
Infatti, nel caso di pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18.000 euro, per il quali il ricalcolo dell’ Irpef ha determinato un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro, la rateazione viene estesa fino alla mensilità di novembre (articolo 38, comma 7, legge 122/2010). Per i redditi di pensione annui di importo superiore a 18.000 euro e per quelli di importo inferiore a 18.000 euro con debito inferiore a 100 euro il debito d’imposta è stato applicato sulle prestazioni in pagamento alla data del 1° marzo, con azzeramento delle cedole laddove le imposte corrispondenti siano risultate pari o superiori alle relative capienze. Le somme conguagliate sono state certificate nella Certificazione Unica 2021.
Maggiorazione degli importi dell’Assegno per il Nucleo Familiare
L’articolo 5, decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79 riconosce agli aventi diritto all’Assegno per il nucleo familiare (Anf) una maggiorazione dell’assegno stesso. Le disposizioni si applicano, per il solo periodo dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021, a tutte le pensioni per le quali sussiste il diritto all’Assegno per il Nucleo Familiare di cui all’articolo 2, decreto-legge 13 marzo 1988, n. 69, convertito, con modificazioni, in legge 13 maggio 1988, n. 153. Gli incrementi sono pari a: 37,50 euro per ciascun figlio, per nuclei fino a due figli; 55 euro per ciascun figlio, per nuclei con almeno tre figli. La maggiorazione non viene riconosciuta se, sulla base delle disposizioni vigenti in relazione alla composizione e numerosità del nucleo familiare, ai livelli reddituali e alla composizione del reddito complessivo del nucleo stesso, l’importo Anf spettante non sia superiore a zero. La maggiorazione, se dovuta, è stata corrisposta anche sulla mensilità del mese di ottobre .
Gestioni pubbliche: attribuzione delle provvidenze in favore dei grandi invalidi
Pure sul rateo di ottobre 2021 è stato messo in pagamento l’assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare. Come noto, l’efficacia della legge 7 febbraio 2006, n. 44 è stata estesa agli anni 2020, 2021 e 2022 e anche per il 2021, come già per il 2020, sono stati prolungati gli effetti delle domande già prodotte. Sulla scorsa mensilità di settembre 2021 è stato pertanto disposto il pagamento dell’assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare riferito sia al mese di settembre che agli arretrati relativi al periodo 1 gennaio 2021 – 31 agosto 2021. La corresponsione proseguirà fino al rateo di dicembre 2021. L’assegno sostitutivo dell’accompagnatore è pari a:
900 euro mensili per i pensionati affetti dalle invalidità di cui alla lettera A), numeri 1), 2), 3), 4), secondo comma e A-bis della tabella E allegata al d.p.r. 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni;
450 euro mensili per i pensionati affetti dalle invalidità di cui alla lettera B) numero 1); C); D) ed E), numero 1 della tabella E.
Assistenza fiscale: conguagli da modello 730/2021
Seguitano anche sulla mensilità di ottobre le operazioni di abbinamento delle risultanze contabili di cui ai modelli 730 per i pensionati/contribuenti che abbiano optato per Inps quale sostituto di imposta e i cui flussi siano pervenuti da Agenzia delle Entrate dopo il 30 giugno. Sul rateo di pensione di ottobre si procede: al rimborso dell’importo a credito del contribuente; alla trattenuta, in caso di conguaglio a debito del contribuente. Si ricorda che la eventuale rateazione degli importi a debito risultanti dalla dichiarazione dei redditi deve obbligatoriamente concludersi entro il mese di novembre per cui, qualora la risultanza contabile sia stata ricevuta dall’Istituto nei mesi successivi a quello di giugno non sarà possibile garantire il numero di rate scelto dal dichiarante per il versamento dei debiti d’imposta.
I contribuenti che hanno indicato l’Inps quale sostituto d’imposta per l’effettuazione dei conguagli del modello 730/2021 possono verificare le risultanze contabili della dichiarazione e i relativi esiti attraverso il servizio online “Assistenza fiscale (730/4) servizi al cittadino”, disponibile anche tramite l’app Inps Mobile.
Sospensione delle prestazioni collegate al reddito anni 2017 e 2018
Sulla mensilità del mese di ottobre 2021 si è provveduto alla restituzione delle somme trattenute per mancata comunicazione del reddito ai sensi dell’articolo 35, comma 10 bis, decreto-legge 207/2008 nei mesi di agosto e settembre 2021. Le somme restituite sono state individuate con la voce di cedolino “restituzione trattenuta per mancata com. reddito art.35 c. 10 bis d.l. 207/2008”.

 

Crescono i rapporti di lavoro incentivati, spinta da Decontribuzione Sud
FOCUS INPS SULLE AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE

Il Focus Inps sulle agevolazioni contributive per l’incentivazione dell’occupazione dei lavoratori dipendenti del settore privato, pubblicato recentemente, ha lo scopo di illustrare l’impatto di tali interventi su assunzioni e variazioni contrattuali, attraverso il confronto dei dati rilevati tra gli anni 2019 e 2020 e tra il primo semestre degli anni 2019, 2020 e 2021.
Per quanto attiene il confronto 2019-2020, mentre in base alle norme già in essere le agevolazioni presentano una variazione negativa con l’eccezione delle trasformazioni dei rapporti di apprendistato, considerando invece le nuove agevolazioni introdotte, l’insieme dei rapporti incentivati registra una crescita di circa il 20% per le assunzioni e del 62% per le variazioni contrattuali, dovuta principalmente all’attivazione delle agevolazioni previste dal DL n.104 del 14 agosto 2020 (“Decreto Agosto”).
Il numero delle assunzioni e delle variazioni contrattuali effettuate beneficiando di agevolazioni contributive ha una incidenza sul totale dei rapporti attivati nel 2020 pari al 16%, in sostanza raddoppiata rispetto al 2019.
Il confronto tra i primi semestri degli anni 2019, 2020 e 2021, dopo le sostanziali flessioni degli anni 2019 e 2020 imputabili all’inizio del periodo di emergenza sanitaria, rileva un aumento delle assunzioni (+23%) che, nonostante il permanere di una variazione negativa delle trasformazioni contrattuali, determina un incremento globale (assunzioni e variazioni) del 19% nel semestre gennaio-giugno 2021 rispetto all’analogo lasso di tempo dell’anno precedente.
Nel primo semestre 2021 salgono i rapporti agevolati grazie soprattutto all’incentivo “Decontribuzione Sud”: +221,5% in confronto al 2020 e +112,6% rispetto al 2019. In confronto al primo semestre 2020, aumentano i rapporti instaurati con contratto di apprendistato (+25%) e con “Incentivo Donne” (+18%), ma gli stessi diminuiscono se raffrontati con lo stesso periodo 2019 pre-pandemia: rispettivamente -12% e -14%.
Continua a scendere “Esonero Giovani”: -64,6% rispetto al 2020 e -76,4% rispetto al 2019, dati influenzati dal fatto che si è in attesa dell’autorizzazione della Commissione Europea sull’aumento al 100% dell’esonero per assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato sia per Esonero Giovani che per Incentivo Donne, modifica prevista dalla legge di bilancio 2021 (L. 178/2020).
Dal punto di vista territoriale, Apprendistato ed Esonero Giovani sono maggiormente presenti al Nord, mentre Decontribuzione Sud è stato utilizzato per il 67% in sole tre regioni: Campania, Puglia e Sicilia.
Il comparto economico con il maggior numero di rapporti incentivati è “Commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli; trasporto e magazzinaggio; servizi di alloggio e restaurazione”, con esclusione di Incentivo Donne, per il quale il settore maggiormente interessato è “Attività professionali, scientifiche e tecniche; amministrazione e servizi di supporto”.
La percentuale di donne più alta si registra nel comparto “Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria; istruzione; sanità e assistenza sociale”.
Sia per apprendistato che per Decontribuzione Sud, oltre il 50% dei rapporti di lavoro è instaurato da aziende che non superano i 15 dipendenti, mentre a Esonero Giovani ricorrono principalmente le imprese con più di 100 dipendenti (55%). Solo l’8% di Incentivo Donne è attivato da aziende con un numero di dipendenti compreso tra 16 e 99.

 

Casi di intervento dell’Inps
RECUPERO CREDITI

Con il messaggio Inps del 22 settembre scorso, n. 3187, l’Istituto ha fornito chiarimenti in merito alla propria legittimazione a effettuare trattenute sulle prestazioni erogate, nei casi di recupero crediti.
In particolare, l’Ente di previdenza ha fornito informazioni in merito al recupero crediti in favore di soggetti terzi mediante trattenute su pensioni e al recupero crediti erariali su sentenze di condanna della Corte dei Conti.
Nel primo caso, l’attribuzione all’Inps del potere impositivo, per effetto del quale viene eseguito il prelievo su pensione, deve sempre trovare la propria fonte in disposizioni di legge o deve essere effettuato in attuazione di provvedimenti dell’Autorità giudiziaria.
Nel secondo caso, vengono indicate le modalità di riscossione del credito e le indicazioni relative al recupero crediti per danno all’erario azionato dall’Amministrazione o Ente creditore da parte dell’Inps.

 

Carlo Pareto

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