venerdì, 22 Ottobre, 2021

A Roma le note di Mozart nel Parco degli Acquedotti

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Nel 1782 Mozart ha donato al mondo il Quartetto d’archi n. 14 in sol maggiore K 387; quest’anno il primo movimento del quartetto – Mov. 1 Allegro vivace assai – splende di nuova luce nell’esecuzione di quattro talenti italiani under 25, i quattro giovani musicisti che compongono il pluripremiato Quartetto Eos.

Il brano è uscito il 6 ottobre scorso su tutte le piattaforme digitali, mentre sul loro canale Youtube ufficiale, al link https://www.youtube.com/watch?v=QfV1ZqVQ8uk, è disponibile il videoclip tratto dalla performance dell’ensemble, vincitore della categoria “I love Mozart” nell’ambito di LazioSound, il programma delle Politiche Giovanili della Regione Lazio per sostenere la produzione, promozione, distribuzione e l’internazionalizzazione dei giovani musicisti under35.

Mozart, genio musicale ed enfant prodige, compose il Quartetto d’archi n. 14 in sol maggiore K 387 quando aveva 26 anni: un talento under35 ante litteram che ancora oggi è modello e ispirazione per giovani musicisti di tutto il mondo.

Con la freschezza e l’energia della loro giovane età e con un’esecuzione precisa e appassionata, il Quartetto Eos ha donato nuova linfa a una delle composizioni più audaci e sperimentali di Mozart che, nata nei palazzi della Vienna del Settecento, nel videoclip risuona nel Parco degli Acquedotti di Roma come un ritorno alla vita, in un luogo dove l’antichità delle rovine si fonde al cuore pulsante della Capitale e che simbolicamente si fa crocevia fra passato e futuro.

«La scelta di questo repertorio, al di là della purezza di espressione e chiarezza del linguaggio musicale – hanno dichiarato i quattro giovani talenti del Quartetto Eos -, è stata dettata dal significato che può avere in relazione al periodo storico che abbiamo vissuto. Un quartetto di rinascita, gioia, vivacità e colori, elementi che ci sono mancati nell’ultimo anno e mezzo. Il nostro obiettivo era quello di ritornare a vivere e a emozionarci della nostra musica in un contesto dove l’arte sembrava dimenticata. Con questo quartetto abbiamo cercato di racchiudere e portare in musica la nostra rinascita».

Formatosi nel 2016 all’interno del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, il Quartetto Eos è composto da Elia Chiesa (violino), Giacomo Del Papa (violino), Alessandro Aqui (viola) e Silvia Ancarani (violoncello).

Attualmente frequenta il Master in Musica da Camera presso l’Hochschule di Lucerna con Isabel Charisius (Alban Berg Quartet) e segue regolarmente master di approfondimento con musicisti del livello di Alfred Brendel, Corina Belcea (Belcea Quartet), Eckart Runge, Patrick Jüdt (Ecma), Lawrence Dutton (Emerson Quartet) e Jerusalem Quartet.
Inoltre, ha frequentato il corso di alto perfezionamento per quartetto d’archi presso l’Accademia Stauffer di Cremona nella classe del Quartetto di Cremona.

L’ensemble si è subito imposto all’attenzione del mondo musicale per la freschezza e la profondità delle proprie interpretazioni, aggiudicandosi numerosi premi in competizioni internazionali e nazionali. Nel 2018 il “Premio Farulli” nell’ambito del premio “Franco Abbiati”, il primo premio all’Orpheus Competition di Winterthur (2020) e la vittoria nella categoria “I Love Mozart” nel concorso di LazioSound indetto dalla Regione Lazio.

Redazione Avanti

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