giovedì, 6 Maggio, 2021

LE PRIORITÀ

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Riaprire le scuole e riattivare completamente i contatti sociali senza misure restrittive potrebbe determinare “un’onda epidemica non contenibile”. Lo si legge in uno studio Inail-Iss. E mentre il presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, annuncia l’accordo trovato con Pfizer per acquistare fino a 300 milioni di dosi aggiuntive, un portavoce dell’Ue afferma che “la consegna del vaccino Moderna inizierà la settimana prossima”. Intanto il ministro Speranza firma un’ordinanza per mettere in fascia arancione Calabria, E. Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto. L’ordinanza andrà in vigore a partire da domenica 10 gennaio. Lo sottolinea in una nota il ministero della Salute. L’ordinanza arriva sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia. Secondo quanto emerge dalla bozza del monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità (Iss)- ministero Salute, relativo al periodo 28 dicembre 2020-3 gennaio 2021, “Calabria, Emilia Romagna e Lombardia un Rt puntuale significativamente maggiore di 1, altre 6 lo superano nel valore medio (Liguria, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta), altre 4 hanno un valore uguale, la Puglia, o che lo sfiora, Lazio, Piemonte, Veneto”. Il Veneto, infine, “mostra un tasso di incidenza particolarmente elevato, rispetto al contesto nazionale”.
La bozza sottolinea che “sono 12 le Regioni e province autonome a rischio alto questa settimana, 8 a rischio moderato (di cui due ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e solo una Regione (Toscana) a rischio basso”.

 

Sotto osservazione particolare le scuole. La riapertura in presenza è infatti legata alla curva della diffusione del virus e al proseguire della campagna di vaccinazione. A questo proposito il segretario del Psi Enzo Maraio si chiede perché i disabili non sono compresi nella categoria dei soggetti a rischio. “Nel piano vaccinale siglato dal Governo, che è accolto dalle Regioni, tra le categorie a rischio da vaccinare mancherebbero i disabili. Siamo privi ancora un piano che li indichi tra le priorità. Qualcosa si muove ma serve accelerare”. Così Enzo Maraio che ricorda come “qualche giorno fa, di fonte alla lettera del padre di un ragazzo disabile che diceva ‘non mi vaccinerò prima di mio figlio’, ho pensato che sia urgente e doveroso intervenire”. “Il paradosso – ha sottolineato Maraio – è che molti, che sono in buona salute, saranno vaccinati prima dei disabili, di chi combatte quotidianamente con problemi seri. Mi auguro che il Governo, che sta garantendo un buon lavoro radicato in tutto il Paese, voglia intervenire e mi auguro lo facciano le Regioni”.

“Noi socialisti – aggiunge il segretario del Psi – seguiremo questo aspetto è faremo questa battaglia. Lo impone la nostra storia che è scritta dalla parte dei bisogni, lo impone il buonsenso. La faremo perché i nostri ragazzi meritano rispetto, perché le loro famiglie meritano sostegno e devono sentire la presenza dello Stato”.

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