domenica, 9 Maggio, 2021

LEGA REGIONALISTA

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“I ministri della Lega hanno dimostrato di non essere in grado di assumersi le proprie responsabilità. L’astensione sul nuovo Decreto dell’Esecutivo impone una riflessione a tutta la maggioranza. È irresponsabile da parte del Carroccio essere, insieme, forza di lotta e di governo. Il Governo Draghi non si presti agli isterismi ed alle posizioni più strumentali delle forze demagogiche. Chi è a Palazzo Chigi ha il dovere di assumere oneri ed onori. I distinguo non sono, in certi casi, espressione di una legittima posizione politica ma la sintesi delle pulsioni più volgari. Salvini decida: o dentro o fuori”. Così in una nota il segretario del Psi, Enzo Maraio.
La Lega infatti si è abbarbicata sulle posizioni di aperture serali. Il Partito di Salvini, tramite i suoi rappresentanti, si è fatto portavoce delle istanze dei ristoratori e di tutti i lavoratori che bramano una riapertura per una ripresa economica. E non solo, anche la DAD è considerata un argine da superare.
Tra questi Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni che ha convocato una riunione proprio dopo il decreto di ieri.
Martedì sera i ministri Gelmini, Bianchi e Giovannini avevano raggiunto un accordo con le Regioni e gli enti locali: per le superiori, la soglia minima delle presenze in classe era il 60%. Ma ieri il consiglio dei ministri ha modificato il compromesso raggiunto: il premier Mario Draghi ha fissato una didattica in presenza al 70 nelle zone gialle e arancioni, mentre nelle zone rosse la percentuale oscilla tra il 50 e il 75 per cento.
“La nostra priorità come Regioni – ha spiegato il presidente della Conferenza – è quella del coprifuoco. Abbiamo proposto all’unanimità un miglioramento della bozza del decreto, con la richiesta dello spostamento del coprifuoco dalle 22 alle 23. Pensiamo ai ristoranti, andando a cena fuori nei locali consentiti dovremmo andare via alle 21.30, non penso che rappresenti un serio rischio spostarlo di un’ora”, sulla stessa linea anche Attilio Fontana, lo stesso presidente nel mirino in queste settimane per la gestione vaccini in Lombardia.

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1 commento

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    Mario Mosca on

    Attendersi senso di responsabilità istituzionale da parte della lega è fatica sprecata. A Salvini interessa solo proseguire il giochino del Conte I: stare al governo per fare opposizione. Solo così, infatti, può stare sotto i riflettori un giorno si e l’altro pure. L’auspicio è che Draghi faccia come Conte e si liberi della zavorra.

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