domenica, 28 Novembre, 2021

Leopolda, la sfida ricomincia con il Colle

0

Matteo Renzi riparte da dove si è aperta la prima spaccatura nel Centrosinistra e nel Pd: l’elezione del Presidente della Repubblica.
Il leader di Italia Viva nella sua kermesse ripropone un’alleanza che guardi al Centro, ma prima di tutto richiama tutti i partiti, inclusi quelli sovranisti e populisti, al senso di responsabilità per eleggere un nuovo Capo dello Stato. Il vero fiore all’occhiello di Renzi in questi anni è stata la convergenza su Mattarella che in questi anni si è rivelato un Presidente molto amato e stimato da ambo gli schieramenti, a eccezione di qualche screzio con il Movimento.
Però tutti ricordano i famosi 101 franchi tiratori che nel 2013 affossarono definitivamente l’elezione di Romano Prodi e la segreteria guidata da Bersani. Allora i mandanti vennero individuati tra il rivale storico del Professore bolognese, Massimo D’Alema, e il rottamatore di Firenze. “È stato Renzi”, diceva Andrea Orlando, uno dei giovani turchi di allora, la corrente di sinistra del partito ostile all’ex sindaco di Rignano.
Allora nessuno scommetteva sul giovane Matteo Renzi, eppure un anno dopo guidò sia il Partito che lo considerava un outsider, sia l’Esecutivo, arrivando a spodestare il suo stesso compagno di partito, Enrico Letta.
Adesso la sfida ricomincia dal Quirinale, Renzi parla di ‘tatticismo alla Machiavelli’ necessario per poter eleggere un buon presidente e ricorda proprio quei 101 che ‘bruciarono’ il candidato di Bersani.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Scrivo al volo, penso con la mano sinistra, leggo da ogni angolazione, cerco connessioni

Leave A Reply