sabato, 23 Ottobre, 2021

ODIO DISUMANO

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Un giorno racconteranno di un’Europa cinica che lasciò morire persone: uomini, donne e bambini con la sola colpa di cercare un posto dove vivere. Un giorno racconteranno di Lesbo, passata da isola delle poesie d’amore di Saffo a isola dell’odio disumano.
Racconti che lasciano senza fiato, nel campo profughi chiamato “Giungla” persino i bambini tentano il suicidio, gruppi di persone che si richiamano al nazismo aggrediscono attivisti e profughi. Stamattina un caso senza precedenti, la rabbia ha trasformato gli abitanti dell’isola, che respingono con forza i gommoni che provano a sbarcare, tanto da lasciare senza parole i bambini a bordo e le stesse guardie sulla battigia. Questa mattina la Guardia costiera ha dato notizia della morte di un bambino dopo che un’imbarcazione con a bordo 47 persone si è rovesciata proprio vicino l’isola.
La situazione è precipitata dopo che la Turchia ha aperto i suoi confini con l’Europa. La notte del 27 febbraio scorso, dopo l’uccisione di 33 militari turchi ad Idlib in Siria, il presidente Recep Tayyip Erdogan ha annunciato l’apertura dei confini con la Grecia e la Bulgaria alle decine di migliaia di migranti e profughi diretti in Europa. Già alle prime ore del 28 febbraio i primi gruppi di afghani, pakistani e siriani si stavano dirigendo a piedi verso la frontiera greca. Al confine con la Turchia la situazione è al limite: moltissime delle persone che provano a varcare la frontiera vengono bloccate dalla polizia greca.
La Grecia in queste ora ha annunciato una sospensione del diritto d’asilo: non verranno più prese in carico le richieste di protezione internazionale. Non solo, ma il primo ministro greco ha annunciato anche i respingimenti dei migranti che proveranno ad attraccare il confine, una misura che viola il principio di non refoulment sancito dall’articolo 33 della Convenzione di Ginevra. Secondo l’Organizzazione mondiale delle migrazioni (Iom), sono oltre 13.000 i richiedenti asilo ammassati lungo i 212 chilometri di confine tra Turchia e Grecia. Le maggiori concentrazioni si registrano nei valichi di a Pazarkule e Ipsala.
La Turchia ospita più di 3,6 milioni di rifugiati siriani scappati dal loro Paese in guerra. Nel 2016, nel pieno della crisi migratoria, l’Unione Europea ha stretto un accordo con Erdogan: a cambio di 6 miliardi di euro, Ankara si è impegnata ad interrompere il flusso di profughi diretti in Europa. Un accordo, denunciato come vergognoso da più parti. “L’Europa ha fallito sui migranti e ha regalato a Erdogan l’arma del ricatto”, dice Emma Bonino in un’intervista a Repubblica.
E sulle immigrazioni spiega:
“Le catastrofi umanitarie non sono solo tragedie morali, sono fallimenti politici. I diritti dei profughi non sono affidati al buon cuore e alla generosità umana, ma a un insieme di regole e di garanzie che ormai consideriamo derogabili per esigenze di ‘sicurezza’. Non soccorrere profughi che rischiano la vita e soffrono la fame non è solo disumano, è contrario alle regole di diritto a cui siamo vincolati. Non si deroga all’umanità né alle regole di diritto”.
Nel frattempo la Francia di Macron che la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, hanno assicurato il sostegno a Grecia e Bulgaria.

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