lunedì, 2 Agosto, 2021

L’INGERENZA

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Un atto senza precedenti quello del Vaticano che ha chiesto formalmente al governo italiano di modificare il ddl Zan, il disegno di legge contro l’omotransfobia ora in commissione Giustizia del Senato. Secodo la Santa Sede il ddl in questione “violerebbe in alcuni contenuti l’accordo di revisione del Concordato”.

A presentare la nota verbale all’ambasciata italiana è stato il monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede. E’ la prima volta che la Chiesa interviene durante l’iter di approvazione di una legge. Un vero sconfinamento di ruolo con la pretesa di dettare o quantomeno modificare nei contenuti una legge in via di approvazione nel Parlamento italiano. Nel documento si legge la preoccupazione del Vaticano per alcuni «contenuti attuali della proposta legislativa in esame presso il Senato — recita il testo — che riducono la libertà garantita alla Chiesa Cattolica dall’articolo 2, commi 1 e 3 dell’accordo di revisione del Concordato». Questi commi sono proprio quelli che, nella modificazione dell’accordo tra Italia e Santa Sede del 1984, da un lato assicurano alla Chiesa «libertà di organizzazione, di pubblico esercizio di culto e dall’altro garantiscono «ai cattolici e alle loro associazioni e organizzazioni la piena libertà di riunione e di manifestazione del pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.

 

Maraio; “Il Vaticano prende posizione che sa di ingerenza”

 

Dura la reazione del segretario per Psi Enzo Maraio per il quale “il Vaticano prende una posizione che sa di ingerenza, su questioni che riguardano l’Italia e la volontà parlamentare del nostro Stato, intervenendo nell’iter di approvazione della legge. Con il ddl Zan si vuole ad introdurre in Italia la tutela di chi subisce violenza fisica e morale, viene deriso, insultato non soltanto per il suo orientamento sessuale. Ancora più sbalorditiva la posizione di Mons. Scialla, che addirittura spera che il Ddl Zan venga affossato. Anche la commissione europea ha espresso chiara convinzione nell’approvazione del decreto che mira a riconoscere più diritti e civiltà. I socialisti lo sostengono convintamente, con buona pace della Chiesa”. Così in una nota il Segretario del Psi, Enzo Maraio.

 

 

 

Nencini: Libera Chiesa in libero Stato

“Una protesta secca, formale, quella consegnata dal Vaticano al governo italiano, fondata sul principio che il disegno di legge Zan ‘sovverte la legge di Dio’. Una norma eversiva, dunque, per il solo fatto che tutela persone vittime di reati d’odio non per quello che fanno ma per ciò che sono. Insomma, discriminazioni legate al sesso, al genere, all’orientamento sessuale, all’identita di genere”. Lo scrive in un post il senatore socialista Riccardo Nencini, che prosegue: “C’era da aspettarselo. Come tocchi l’origine della vita e il passaggio alla morte il presidio religioso non molla di fronte alla scienza e filosofeggia di faccia all’odio che si scatena contro i transgender.
Caro presidente Draghi: libera chiesa in libero Stato. E soprattutto libero parlamento”

 

Il Pd invece, con il segretario Enrica Letta, di estrazione cattolica e popolare, ha subito aperto ad una possibilità dichiarandosi disposto al confronto. Sul ddl Zan, ha detto Letta “noi siamo sempre stati favorevoli a norme molto forti contro l’omotransfobia. Rimaniamo favorevoli a queste norme e al ddl Zan ma siamo sempre stati aperti al confronto in Parlamento. Quindi guarderemo con la massima attenzione e con spirito di apertura ai nodi giuridici” del provvedimento.

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Riguardo l'Autore

2 commenti

  1. Paolo Bolognesi on

    Il leggere in queste righe di ingerenza e sconfinamento di ruoli, mi riporta alla mente le non poche volte in cui, nel corso di questi anni, esponenti della sinistra si sono avvalsi delle parole del Pontefice – col farsi forti dei suoi pronunciamenti (tramite la frase: lo ha detto anche Papa …..) – per avvalorare e sostenere le proprie tesi.

    Io non so se l’esprimere preoccupazione, come trovo qui riportato, possa essere visto come una impropria ingerenza, che non ha precedenti, ma non vorrei che anche su questo piano, ossia il rapporto tra Stato e Chiesa, si usasse il principio del cosiddetto doppio binario, che abbiamo visto applicato in tema di garantismo.

    Non conosco il testo del DDL, ma se – come trovo scritto anche sulla stampa odierna, e al di là della posizione espressa dal Vaticano – potrebbe limitare la libertà di pensiero, o porre problemi interpretativi tali da indurre a tacere per non incorrere nel reato di istigazione, mi sembra una concezione estranea alla cultura socialista.

    Paolo B. 23.06.2023

  2. Paolo Bolognesi on

    Il leggere in queste righe di ingerenza e sconfinamento di ruoli, mi riporta alla mente le non poche volte in cui, nel corso di questi anni, esponenti della sinistra si sono avvalsi delle parole del Pontefice – col farsi forti dei suoi pronunciamenti (tramite la frase: lo ha detto anche Papa …..) – per avvalorare e sostenere le proprie tesi.

    Io non so se l’esprimere preoccupazione, come trovo qui riportato, possa essere visto come una impropria ingerenza, che non ha precedenti, ma non vorrei che anche su questo piano, ossia il rapporto tra Stato e Chiesa, si usasse il principio del cosiddetto doppio binario, che abbiamo visto applicato in tema di garantismo.

    Non conosco il testo del DDL, ma se – come trovo scritto anche sulla stampa odierna, e al di là della posizione espressa dal Vaticano – potrebbe limitare la libertà di pensiero, o porre problemi interpretativi tali da indurre a tacere per non incorrere nel reato di istigazione, mi sembra una concezione estranea alla cultura socialista.

    Paolo B. 23.06.2021

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