domenica, 28 Novembre, 2021

Lino Tardia lascia l’arte per l’eternità

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Il mondo dell’arte ha perso uno tra i suoi più validi esponenti. Il maestro Lino Tardia, si è spento ieri 21 novembre 2021 all’ospedale di Tor Vergata dove era ricoverato da alcuni giorni.
Lino Tardia, nato a Trapani l’ 8 settembre 1938, ha vissuto a Roma e poi a Ciampino. E’ considerato tra i più importanti pittori della seconda metà del novecento ed inizio del terzo millennio. Nel 2003, ha ricevuto la medaglia d’oro conferita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi per i ‘Benemeriti della Cultura d’Italia’. Le sue opere danno lustro all’arte, all’Italia ed alla sua città natìa. Suo mentore fu il senatore Simone Gatto, medico pediatra, socialista ed uomo di cultura.
Dopo avere conseguito la maturità artistica, ha rifiutato la docenza in Discipline Pittoriche al Liceo Artistico di Palermo per trasferirsi a Roma dove ha frequentato gli studi di Renato Guttuso e Saro Mirabella. Nel 1955 ha iniziato ad esporre le proprie opere ottenendo successi in Italia ed all’estero. Nel 1965 ottenne un significativo successo esponendo a Londra nella St. Martin Gallery’s. Gli anni sessanta segnano il suo passaggio dal Realismo all’Informale, e poi alla Nuova figurazione secondo la maniera di Francio Bacon che ha incontrato a Londra durante un soggiorno. Successivamente ha partecipato a numerose mostre collettive assieme a Guttuso, De Chirico, Sironi, Treccani, Turi Sottile ed altri importanti autori del panorama artistico italiano ed internazionale. All’estero ha esposto le sue opere in mostre collettive e personali a Londra, New York, Chicago, Parigi, Houston, Ottawa e Tripoli. In Italia, tra le tante esposizioni fatte, vanno ricordate le città di Milano, Trapani, Roma, Pescara, Viareggio, Palermo, Mantova, Bari, Cosenza, Reggio Calabria, Erice, Spoleto, Marsala, Fiuggi, Capo d’Orlando, Barcellona Pozzo di Gotto, Sciacca, Ascoli, Velletri, L’Aquila, Rimini e Savona.
Per la sua evoluzione artistica, nel 1996, alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Spoleto, in una mostra personale intitolata ‘In viaggio con i Fenici’, ha esposto una selezione di sue opere prodotte dal nuovo percorso artistico. La critica ha detto di Lui: “Gli spazi figurativi di Lino Tardia sono dilaceranti espressioni in bilico tra icona e astrazione. La sua maniera di porsi nel flusso quotidiano del mondo, il guardare le figure e movimenti dell’esistenza, rimane motivo di grande partecipazione emotiva. Alberi, aquiloni, persone, diventano protagonisti fino al limite dell’astrazione, dove i ritmi interiori prevalgono sulle apparenze formali, dove il cromatismo diviene metafora”.
L’ultima Sua esposizione in pubblico è avvenuta lo scorso 6 ottobre 2021, alla Bibliothè Gallery, dove è stata ripresentata in pubblico una delle più belle opere realizzate: ‘La scatola dei miti’ del 2009 a tecnica mista (olio, tempera, acrilici, materiale vinilico e foglia d’oro zecchino su tela da cm. 100×100). Un vero capolavoro che avvolge il fascino del tempo con annessi e connessi.
In quella serata, il critico d’arte Francesco Gallo Mazzeo ha consacrato Lino Tardia tra i più grandi artisti del secolo scorso.
Nel 2009 è stata allestita la sua mostra antologica a Palazzo Venezia, dopo essere stato docente di pittura presso la RUFA (Rome University of Fine Arts).
Lino Tardia è sempre rimasto legato alla sua terra natia, al mondo del mare, alla pesca del tonno, alle origini fenice dei suoi abitanti, ai ricordi dell’infanzia legati alla tragedia della seconda guerra mondiale. Un mondo con tradizioni e culture uniche di un luogo denso di storia passata lungo il canale di Sicilia, dove l’acqua non separa ma unisce popoli diversi. Una realtà ben nota a Lino Tardia che ha saputo trasmettere attraverso le Sue opere dove, iniziando dall’unicità dei fatti, si toccano i temi dell’universalità.
Sull’importanza delle Sue opere hanno scritto critici d’arte come Franco Campegiani, Francesco Mazzeo Gallo, Claudio Strinati, Francesco Ciaffi, Andrea Romoli Barberini, Luciano Marziano, Franco Grasso, Dario Micacchi, Aldo Gerbino, Elio Mercuri, Giacomo Ambrosini, Enrico Mascelloni, Gigi Bailo, Salvatore Italia, Renato Civiello e tanti altri. Per primo fu Simone Gatto, quando negli anni cinquanta del secolo scorso era responsabile della cultura del PSI, a scoprire il talento di Lino Tardia ed a incoraggiarlo. In una nota di critica del 1972, Simone Gatto scrisse: “….Non credo che Lino sia in grado di rabbonire il mare in tempesta con quattro ‘parole mammalucchine’; ma prestigiatore sbalorditivo è di certo, come sa chiunque l’abbia conosciuto, ed inventore sempre nuovo di tecniche diaboliche anche, sin da quando ha cominciato a tracciare segni e fissare colori…..”.
Amava la vita familiare e sapeva circondarsi di amici artisti ed intellettuali tra cui Federico Fellini, Turi Sottile, Lillo Messina, Salvatore Provino, Alfio Mongelli, Francesca Leone (sua ex allieva), il filosofo e critico Franco Campegiani, il prof. Antonio Natale Rossi, il poeta Salvatore Rondello ed il cugino pittore Enzo Tardia.
I funerali si svolgeranno domani 23 novembre, alle ore 12, nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma. La redazione dell’Avantionline partecipa il cordoglio dei familiari.

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