mercoledì, 19 Maggio, 2021

L’Italia di Prandelli regala novanta minuti di normalità alle tendopoli emiliane

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Erano giorni che gli italiani attendevano con il fiato sospeso l’esordio degli Azzurri agli Europei. Tra di loro c’erano i tifosi emiliani, che hanno aspettato il grande evento per tifare la Nazionale e per allontanare, quanto possibile, l’angoscia di un eventuale nuovo sisma. E gli schermi sistemati in alcune tendopoli sono riuscite ad alleggerire la domenica pomeriggio di tanti sfollati, sempre vicini nella tragedia del sisma e per novanta minuti nella leggerezza del tifo.

I MAXI SCHERMI NELLE TENDOPOLI- Nelle tendopoli di Medolla, Finale Emilia, Mirandola e San Felice sono infatti stati allestiti dalla Rai quattro maxischermi. L’iniziativa è nata dalla proposta dell’Uisp, l’associazione Unione Italiana Sport Per tutti, che ha voluto ricreare in questi spazi il clima caldo dello stadio e l’eccitazione del tifo, dando la possibilità agli sfollati di assistere al match. Sottolineando l’importanza dell’iniziativa, Filippo Fossati, presidente nazionale Uisp, ha spiegato come questo gesto sia finalizzato a sostenere le popolazioni colpite dal terremoto «aiutarle a ritrovare un equilibrio quotidiano, una dignità e una normalità che oggi sembra compromessa». Proprio perché, ha dichiarato, «Lo sport, lo svago, il movimento sono molto importanti per tutti e soprattutto per i bambini».

IL CALCIO SANO- Nonostante il clima torbido che aleggia attorno al calcio italiano, con tutti i risvolti ancora poco chiari che riguardano il calcio scommesse, la Nazionale ha saputo concretizzare ieri la parte più nobile e sana di questo gioco: l’entusiasmo del tifo che riunisce, l’anelito per la vittoria che, soprattutto quando si tratta dei Mondiali così come degli Europei, arriva alle stelle. I quatto maxischermi non hanno fatto e non faranno miracoli, ma hanno saputo attrarre davanti a sé la popolazione della tendopoli, dai più piccoli ai più anziani, insieme ai volontari della Protezione Civile e dell’Anpas. Si è tifato in tutta Italia, e anche nelle tendopoli dell’Emilia, con gli occhi puntati sul prato dello stadio di Danzica; si è esultato al gol di Di Natale, ci sono stati cori, braccia al cielo, bambini che saltellavano. Per un’ora e mezza il tempo ieri si è fermato, tentando di sostituire anche solo per poco la normalità, alla paura e allo stato di emergenza in cui si vive in questo momento.

ANCHE I CAMPIONI DEL BASKET TRA I TIFOSI- A Medolla, tra i supporters degli Azzurri c’erano anche i campioni regionali di basket Uisp, la squadra «Passala» di Rimini. I cestisti riminesi l’avevano promesso: quanto prima avrebbero portato il loro personale contributo agli emiliani. I giocatiori hanno infatti organizzato per un giorno il campo di basket per i bambini dai 3 ai 15 anni, tra partite di pallacanestro e una lunga fila di giochi di gruppo. Per i bambini di Medolla quindi, quella di ieri è stata una giornata all’insegna dello sport e del gioco. Canestri, palloni, aquiloni e una grande merenda, così i giocatori di basket hanno animato la maratona di solidarietà di ieri.

Lucio Filipponio

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