sabato, 27 Novembre, 2021

Lottizzazione Rai. Conte ci ripensa dopo che il M5s disubbidisce

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Non è arrivata una sola parola dal Ministro Di Maio riguardo la decisione di Conte di boicottare il servizio pubblico televisivo dopo l’esclusione del M5s dalle direzione dei Tg.
Ma in realtà è chiaro che la decisione di Conte non è piaciuta a molti del Movimento, soprattutto a esponenti parlamentari: il primo a venir meno all’embargo è stato Dino Giarrusso che è stato ospite ai microfoni di Un Giorno da Pecora su Rai Radio1.
Ma contrari si sono detti anche l’ex Minsitra Azzolina e il deputato Sergio Battelli: “In un mondo iperconnesso se abbandoni uno spazio comunicativo nessuno si strapperà le vesti perché ci sarà sempre qualcun altro che lo riempirà al tuo posto”.
Anche il leader del Movimento Cinque stelle adesso sembra ripensarci e dopo l’annuncio di una settimana fa aggiusta il tiro e sostiene: “Se è una decisione definitiva? Occorreva chiarire che sia il merito sia il metodo, per le ragioni già dette, non ci sono apparsi assolutamente condivisibili. Non ci è apparso chiaro il criterio e occorreva precisarlo anche per correttezza nei confronti dei cittadini. Non vogliamo contrastare quella che è la funzione del servizio pubblico o prendere la decisione irreversibile, ma occorreva un punto di chiarimento”.
Il chiarimento è già arrivato dall’Ad Fuortes che ha precisato di aver rispettato tutte le norme riguardanti le nomime, adesso tocca a Conte dover ‘riaggiustare’ il proprio punto di vista.

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Riguardo l'Autore

Scrivo al volo, penso con la mano sinistra, leggo da ogni angolazione, cerco connessioni

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