martedì, 15 Giugno, 2021

Luca Fantò
Quando l’assessore canta “Faccetta nera”

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In Veneto c’è un’Assessora regionale che va alla radio a cantare “faccetta nera”:
Come PSI scuola ci chiediamo cosa potrebbe suggerire tale Assessora come oggetto di studio, quali concorsi e progetti sosterrebbe l’assessorato da ella diretto qualora la scuola venisse regionalizzata, sganciando di fatto l’istruzione pubblica statale da quella regionale.
Se il caos generato dall’arlecchinesca riapertura delle scuole a gennaio non basta, ci pensano gli show radiofonici a ricordarci quanto pericoloso sia lasciare alle Regioni autonomia relativamente all’istruzione.
Correttamente, in queste ore, sono in molti a chiedere le dimissione dell’Assessora all’Istruzione della Regione Veneto, Donazzan. Purtroppo è facile prevedere come tali richieste siano destinate a cadere nel nulla. Non è proprio della destra italiana, reazionaria e conservatrice, l’ammettere i propri errori.
Resta l’ammonimento per tutti noi: l’istruzione pubblica non deve essere regionalizzata se non la si vuol far divenire preda degli interessi politici, e forse non solo, locali.

 

Luca Fantò
Referente PSI scuola, università e ricerca

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