domenica, 13 Giugno, 2021

Luca Fantò
Scuola, un atto di discontinuità con il passato

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E’ molto positiva l’iniziativa del Governo che ha deciso di stanziare risorse per un totale di 700 milioni di euro da assegnare ai Comuni per gli interventi di ristrutturazione, messa in sicurezza, riqualificazione e costruzione degli edifici adibiti o da adibire ad asili nido e scuole d’infanzia.
Questa scelta del Governo si configura come un atto di reale discontinuità, non solo nei confronti dei Governi Conte ma anche di molti governi precedenti.
Sinora lo Stato italiano, per ciò che riguarda il segmento 0-6 anni, ha contato sull’intervento dei soggetti privati, caricandoli di un peso troppo oneroso che di fatto ha portato ad una differente offerta di servizi tra le diverse Regioni del nostro Paese. E’ giunto il momento di sollevare da tale peso l’iniziativa privata e rendere fruibile ed omogeneo il servizio scolastico su tutto il territorio nazionale.
Il PSI auspica quindi che finanziamenti simili vengano attivati utilizzando le risorse del “Recovery plan” per le Università statali che al momento patiscono gravi mancanze per quanto riguarda l’alloggio degli studenti, le mense universitarie e gli spazi per lo studio.
Il PSI scuola esprime inoltre soddisfazione per le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Draghi che stamani in Senato ha anticipato la possibile riapertura delle scuole d’infanzia e primaria dopo le vacanze di Pasqua, a prescindere che si trovino in “zone rosse” o meno. Sarebbe un buon inizio in attesa della necessaria riapertura totale degli Istituti scolastici italiani.

 

Luca Fantò
Referente PSI scuola, università e ricerca

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