domenica, 28 Novembre, 2021

Luca Fantò
Siano gli altri a venire da noi!

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Egregia redazione, ho letto come sempre con grande interesse l’editoriale del direttore Del Bue relativo alla possibilità di lavorare ad un’alleanza tra noi socialisti, Azione, Italia Viva e Più Europa.
Un’alleanza che dovrebbe pesare nella scelta del Presidente della Repubblica e che potrebbe trasformarsi poi in un’alleanza politico-elettorale in grado di permettere al PSI di eleggere propri rappresentanti al prossimo, ridotto, Parlamento.

Si tratterebbe di avviare un percorso politico in grado di portare alla creazione di una zona cuscinetto tra sinistra e centrodestra.

Credo però che quest’area già esista e che sia presidiata dal PD (che di certo non può essere etichettato “sinistra”), da noi socialisti oltre che, appunto, dalle forze citate dal direttore come protagoniste di una possibile, futura alleanza elettorale.

Come giustamente sostiene il direttore Del Bue, il tempo è poco. Non c’è tempo per incollare tre o quattro simboli.

Due sono le lezioni che ci hanno dato le scorse elezioni amministrative. La prima e più importante è che il nostro simbolo, il simbolo del PSI che racchiude in sé valori, tradizione ed obiettivi futuri, riesce a mobilitare, a dar nuova energia alle compagne e ai compagni. A Cosenza come a Roma (dove i nostri compagni, a partire da Bobo Craxi, si sono dannati l’anima battendosi contro una situazione incancrenita da quasi un ventennio). La seconda è che dove riusciamo a marciare uniti con il resto del centrosinistra, col nostro simbolo, riusciamo ad eleggere e a far valere il peso della nostra esperienza e delle nostre capacità.

Quindi, dato il poco tempo, ma soprattutto data l’occasione creata da noi stessi di rilanciare il simbolo e tutto ciò che esso rappresenta, mi sembrerebbe conseguente rinsaldare gli accordi già presi e puntare sull’ulteriore valorizzazione del simbolo.

E’ giusto, utile e necessario serrare i ranghi del centrosinistra, non dividerlo, non creare distinguo mentre la destra (leghista oltre che di Meloni) si avvia ad vittoria plebiscitaria nella misura in cui il centrosinistra si presenterà alle elezioni diviso.

E’ necessario unire, non dividere. Certamente non tutti saranno d’accordo. La storia degli ultimi anni ci racconta di un susseguirsi di tentativi falliti di approcciare le forze liberal. Radicali, calendiani, renziani. Ultimo tentativo fallito, proprio quello di organizzare una conferenza programmatica dei riformisti. A domanda nessuno ha risposto. I liberali probabilmente, legittimamente, con noi tratterebbero su singoli argomenti ma non si alleerebbero riconoscendo la nostra naturale “alterità”.

E se il PD avrà difficoltà ad eleggere i sui parlamentari con il nuovo “parlamento light”, figuriamoci le altre forze politiche.

Lavoriamo per unire, non per dividere, lavoriamo per promuovere le nostre molte proposte politiche, non per negare quelle fatte dagli altri. Noi siamo il PSI, noi siamo i socialisti. Giustizia sociale, redistribuzione, solidarietà, uno Stato forte e capace di imporre la propria presenza nella sanità pubblica, nella scuola pubblica, difesa del lavoro affinché sia dignitoso, difesa dei lavoratori.

Il PSI c’è. Si sostengano i salari con il taglio delle tasse, si neutralizzi il caro bollette, si aumentino i salari dei docenti, si eliminino le classi pollaio, si sostenga lo studio dei giovani universitari, si sostenga la ricerca pubblica, si restituisca la sanità statale ai cittadini, si neutralizzi la riforma del titolo V della Costituzione, si approvino i referendum sull’eutanasia, sulla giustizia giusta, sulla cannabis.

Quante proposte abbiamo sostenute in questi ultimi anni? Tantissime.

Questa è la nostra linea politica, chiara, evidente. Senza il PSI, senza i socialisti tutto ciò non sarebbe, dobbiamo essere orgogliosi di ciò che siamo e rappresentiamo. Dobbiamo aver fiducia in noi stessi. Siano gli altri a venire da noi e non noi dagli altri.
Avanti. Avanti sempre!

Luca Fantò

Segretario provinciale PSI Vicenza e referente nazionale PSI scuola

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1 commento

  1. Mauro Del Bue on

    Ho pubblicato volentieri la lettera del compagno Fantò che contiene considerazioni che non condivido. Due soprattutto. Il giudizio sulle recenti comunali dove nelle grandi città purtroppo non diamo segni di esistenza. E la proposta di presentare il simbolo del Psi alle prossime elezioni politiche. Non dimentichiamo l’esperienza del 2008. Eravamo ben più forti di adesso. E siano spariti dalle istituzioni. Il patriottismo, vero o presunto, può generare l’effetto opposto.

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