martedì, 19 Ottobre, 2021

Luca Pellegri
Unità dei Socialisti e dei Riformisti: non è più un Tabù

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Le parole di elogio del Compagno Nencini nei confronti del “laboratorio” Socialista di Caserta in occasione delle prossime Amministrative – ma le stesse considerazioni si possono estendere ai Socialisti di Sulmona e Milano- suscitano diverse riflessioni.

Superata l’ormai archiviata storia della “diaspora Socialista”, si deve prendere atto che sul territorio nazionale, oltre al PSI, esistono realtà associazionistiche con profonde e orgogliose radici Socialiste.

In particolar modo i circoli dell’Avanti! E l’Associazione Socialismo XXI° hanno molto lavorato in questi anni per riaprire un dibattito storico, culturale, politico sulla “questione Socialista”.

Pur non nascondendo che con il nostro Partito ci sono stati equivoci, contrasti ed incomprensioni, è forse venuto il tempo di cambiare pagina, anzi, iniziare un nuovo libro.

Viviamo tutti un periodo di enormi turbolenze, attraversiamo un cambiamento il cui approdo non è ancora del tutto chiaro ma che, necessariamente, deve essere individuato e perseguito.

La catastrofe pandemica, in brutale sintesi, ha messo a nudo le profonde fragilità dei modelli neo-liberisti, che dai tempi della Thatcher e di Milton Fiedman hanno egemonizzato il pensiero e l’azione economica e politica di gran parte del Mondo.

Infatti, solo la tanto vituperata “mano pubblica” è in grado di affrontare la doppia sfida di sconfiggere il Covi-D e parallelamente ricostruire le Nazioni in ginocchio.

3000 miliardi di dollari di fondi federali in USA, oltre 1500 miliardi di Euro stanziati dall’Europa dimostrano ancora una volta che le ricette Keynesiane sono ancora necessarie ed attuali.

Certo, i soldi vanno spesi bene, con meno spesa corrente e maggiori investimenti.

Certo, risorse così importanti richiedono profonde riforme che vanno dalla Giustizia fino alla Pubblica Amministrazione, dal Fisco alle Istituzioni.

Una sfida difficile, eppure entusiasmante.

E noi Socialisti?

Dobbiamo assolutamente contribuire, legittimati dalle ragioni storiche che, messe tra parentesi dalla seconda metà degli anni ’90, ora riemergono prepotentemente. Ci riferiamo alle nostre comuni posizioni su scuola e sanità pubblica, sulla amministrazione della Giustizia, sul primato della Politica.

E dobbiamo farlo insieme, aprendo ufficialmente un dialogo con tutte le realtà Socialiste in un confronto tra “pari”. Pur essendo profondamente legati al PSI, si deve avere l’umile coraggio di mettere da parte pretese egemoniche o discriminanti su pensieri ed azione Socialista e Riformista.

Quindi, evviva Caserta, evviva Milano, evviva Sulmona, siamo tutti con voi.

Evviva tutte le Compagne ed i Compagni candidati.

Evviva Franz Caruso a Cosenza

Evviva Bobo Craxi a Roma

Se son garofani, fioriranno

 

Luca Pellegri

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Direzione Nazionale PSI

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