giovedì, 24 Giugno, 2021

Malatempora, coronavirus e pandemia in acrostico

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“Malatempora”, testo scritto da Salvatore Rondello dedicato all’attualità della pandemia del coronavirus, è scritto utilizzando la difficile forma espressiva dell’acrostico. L’impegno sociale dell’autore è documentato anche da una semplice visione dell’indice dei titoli delle composizioni: Pandemia, Coronavirus, incertezza, Mascherina, Misurare la febbre, Mantenere la distanza, ecc, ecc.
Gli argomenti scelti si riferiscono ad un solo tema quello della pandemia che ha colpito l’intera umanità. Per questo, pur a suo modo, il testo di Rondello può essere considerato d’interesse universale perché coglie situazioni e aspetti che non sono propri di questa o quella regione, ma di tutte le località in cui si è diffuso il coronavirus.

Il punto di vista dell’autore è quello di chi si trova di fronte a una tragedia di dimensioni immani e che è consapevole delle difficoltà di vita, e facilità di morte, in cui si trova avvolto e non sa come uscirne.
E il modo socio letterario di trattare gli argomenti è quello dello scrittore impegnato sui temi dei diritti alla salute, al lavoro, dei diritti alla vita.
L’uso dell’espressione poetica nobilita “Malatempora” non solo perché Salvatore Rondello elabora i motivi dell’attualità riprendendo una forma di scrittura con cui aveva già caratterizzato le sue precedenti raccolte di acrostici (dopo “Acrosticamente”, “Verticalità”) ma anche perché opera delle mutazioni causate non soltanto dal tempo, ma anche delle variazioni di arricchimento delle modalità possibili suggerite dalla contingenza storica dell’epidemia.
Si ricorda che l’adozione dell’acrostico che Rondello sembra maneggiare agevolmente, come forma di espressione, è esercitazione non di poca abilità per la costrizione a cui lo scrittore si adatta, dovendo restituire alla parola prescelta, che funge da indice dei versi, la lunghezza della composizione, corrispondente alle vocali e consonanti con cui introdurre il verso necessariamente corto. Quest’ultimo, infatti, non può travalicare la riga, pena la perdita della iniziale e quindi dell’acrostico.
In questo testo di Rondello, dal titolo enunciativo di “Malatempora” come si è detto, la scelta espressiva prevalente è scelta politico-culturale poiché Salvatore Rondello è sì poeta, ma è anche uomo di questo tempo impegnato per incarichi e passione anche sul piano sociale e politico. Di tale impegno è palese segno innanzitutto la scelta dei temi e quindi delle parole “testimone” di questi ultimi mesi di pandemia da coronavirus. “Andrà tutto bene”, “Coronavirus”, “Cura Italia”, “Distanziamento” ecc. che documentano come l’autore si ritenga impegnato nelle vicende che hanno sconvolto l’umanità e quindi viva da uomo e intellettuale con un alto impegno sociale.

 

‘Malatempora’ – poesie in acrostico – di Salvatore Rondello con la prefazione di Antonio Natale Rossi – pubblicato da Edda Edizioni – marzo 2021 – disponibile dal 20 marzo 2021.

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