venerdì, 14 Maggio, 2021

Migranti, il nodo resta. L’intesa si allontana

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Il nodo sui migranti resta ancora bello stretto. L’intesa non pare proprio a portata di mano come si è fatto trapelare da Palazzo Chigi. lo scontro è durissimo. E il presidente del Consiglio, con una nota diffusa in mattinata che voleva rassicurare potrebbe essere del tutto superata dai fatti. “Nella notte di domenica le delegazioni delle forze di governo hanno raggiunto, alla presenza del Presidente Conte, un accordo politico su vari temi e misure da inserire nel decreto in corso di formazione- il comunicato di Palazzo Chigi nella tarda mattinata di martedì — Tra questi temi è stato ampiamente discusso anche quello della c.d. “regolarizzazione dei migranti», su cui è stata raggiunta una sintesi politica rimettendo alla ministra Lamorgese il compito di tradurla sul piano tecnico-giuridico”. Resta in sostanza il no dei Cinque Stelle che non ne vogliono sapere rimanendo inchiodati su preconcette posizioni di bandiera inutili se non dannose. Il Cdm non è ancora convocato e con il passare delle ore il dissenso di M5S è tutt’altro che superato.

Sono due gli scogli su cui il M5S potrebbe far infrangere l’accordo sulla regolarizzazione degli immigrati. I Pentastellati ribadiscono un secco no a una “sanatoria indiscriminata”. Secco no anche a un condono sui reati e irregolarità commessi: “Chi si è macchiato di caporalato non può farla franca. Significherebbe anche prendersi gioco delle aziende oneste che hanno sempre rispettato le leggi”.

Il reggente capo politico dei M5S Vito Crimi lancia l’allarme: “Purtroppo l’ultima bozza visionata ieri sera riporta ancora la sanatoria dei reati penali e amministrativi per chi denuncia un rapporto di lavoro irregolare. L’auspicio di trovare una soluzione positiva rimane, continuiamo a lavorare con spirito collaborativo per questo obiettivo. Ma resta fermo che sul punto non arretreremo di un millimetro. Chi ha sfruttato le persone e ha drogato i mercati usando manodopera in nero a basso costo eludendo contributi e tasse, non può farla franca”. Allo stesso tempo è immediata e in senso opposto anche la reazione del Pd che con Matteo Orfini risponde a Crimi: ”Il M5S dice che bisogna essere inflessibili con chi sfrutta gli esseri umani. E con questo argomento blocca da giorni la regolarizzazione dei migranti che spezzerebbe proprio quel meccanismo di sfruttamento. Una posizione per me assurda e irricevibile. E spero non solo per me”. La verità è che i 5S sono nel caos e vogliono alzare un polverone per fare uscire la regolarizzazione dal decreto.

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