giovedì, 6 Maggio, 2021

Milano Sanremo – al belga Stuyven la classicissima

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E’ sceso zitto zitto dal Brabante fiammingo fino alle sponde del Mar Ligure ed ha vinto a sorpresa la 112a edizione della Milano-Sanremo.
Si chiama Jasper Stuyven e corre per la Trek Segafredo, la squadra di Vincenzo Nibali.
Il ragazzo è nato a Lovanio, città che i pochi cultori del gotico brabantino conoscono per le guglie slanciate, le cappelle radiali e gli archi rampanti della cattedrale e che i ben più numerosi cultori della birra conoscono semplicemente perché è lì che da sempre si produce l’Artois.
Jasper Stuyven ha preso in contropiede il gruppetto dei migliori alla fine della discesa del Poggio, quando la corsa è tornata ad affacciarsi sull’Aurelia, quando i primi della classe si sono accorti che il tasmaniano Caleb Ewan era ancora attaccato alle loro ruote, diventando di colpo il favorito numero uno nella probabile ed imminente volata.
Stuyven ha attaccato a testa bassa senza pensare a strategie complicate e senza guardare in faccia nessuno. A volte l’istinto è più che sufficiente.
Ha subito fatto il vuoto ed ha continuato a spingere a tutta velocità come fosse una cronometro, spalle ferme e mento sul manubrio.
Ha respirato un po’ solo in vista dell’ultimo chilometro, quando è stato ripreso da Soren Kragh Andersen, che si è messo davanti a fare ritmo e velocità ma che di fatto ha solo finito per tirargli la volata.
Poco più indietro, ad inseguire i due, i superstiti di una Milano-Sanremo percorsa ad una media molto alta, illusi di poter ancora riempire quello spazio vuoto.
Tra di loro anche “i soliti tre”: Julian Alaphilippe, Wout Van Aert e Mathieu Van der Poel, coloro che fino ad oggi si sono spartiti i traguardi ed i trofei di questo inizio di stagione e che tutti credevano potessero prendersi anche i fiori di Sanremo.
Julian Alaphilippe ci ha provato più degli altri due, anche negli ultimi cinquecento metri, quando ha innescato una volata lunghissima.
Troppo tardi, solo Soren Kragh Andersen viene ripreso e risucchiato fino alla nona posizione.
Jasper Stuyven no, l’atleta della Trek Segafredo tiene testa a tutti e si prende anche il tempo ed il lusso di alzare le braccia al cielo.
Il corridore fiammingo non è nuovo ad azioni del genere, nel 2016 ha vinto allo stesso modo la Kuurne-Bruxelles-Kuurne, una delle tre semi-classiche che per tradizione anticipano il Giro delle Fiandre.
Al secondo posto si è piazzato Caleb Ewan, al terzo Wout Van Aert, vincitore della scorsa edizione della Classicissima. Quarto posto per Peter Sagan, che la Sanremo non l’ha vinta mai ma che ogni anno si ostina a provarci.
Quinto Mathieu Van der Poel. Il primo degli italiani è Sonny Colbrelli, giunto ottavo.
Lo squalo Vincenzo Nibali è arrivato trentacinquesimo ma non si è visto mai.
Sicuramente in questa stagione arriverà anche il suo turno, il momento in cui regalerà un degno commiato a chi ama questo sport antico.
Ultimo è arrivato il francese Charles Planet, dopo quasi venti minuti.
Charles Planet è diabetico ed indossa la maglia del Team Novo Nordisk, la squadra composta da atleti diabetici che pedala sulle strade del mondo per incoraggiare ed ispirare chi soffre di questa malattia attraverso la loro storia sportiva.
Con lo stesso sudore e la stessa fatica dei migliori i trecento chilometri della Classicissima li ha fatti anche lui, che alle barrette energetiche ed alle borracce con i sali minerali deve quotidianamente aggiungere anche l’insulina.
Chapeau Monsieur Planet.

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