mercoledì, 16 Giugno, 2021

Mister Fantasy, la trasmissione che cambiò la musica in Tv

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Dear Mr. Fantasy play us a tune/ Something to make us all happy/ Do anything, take us out of this gloom/ Sing a song, play guitar, make it snappy.

 

Così cantavano i Traffic nel 1967 e queste parole: fai qualunque cosa, ma portaci fuori da questa tristezza ebbero un significato enorme il 12 maggio del 1981. Il giorno prima era morto Bob Marley e con lui quell’icona della musica Giamaicana che condizionò la musica rock. Rai Uno, proprio il giorno dopo la morte di Marley, preparava a una vera e propria rivoluzione. Che avrebbe cambiato per sempre le maniere di fare televisione e nutrito i sogni di intere generazioni di ragazze e ragazzi. Nasceva “Mister Fantasy – musica da vedere” e la tristezza, per molti svaniva alle 23 di ogni martedì, quando Carlo Massarini attraversava quel tunnel e traghettava il suo pubblico in un’altra dimensione. Fu tutta un’altra musica. Da quel momento in poi cambiò la televisione e cambiò il modo guardare la musica. Fu davvero un One Step Beyond – come Paolo Giaccio, ideatore del programma, voleva titolare la trasmissione -. Un passo oltre. Con lo studio bianco e minimale che squarciò l’estetica della tivù di quegli anni. E poi i video musicali – molti prodotti proprio dagli autori -, che in pochi avevano visto.

 

Agli artisti ospiti della trasmissione poi era dedicato un tempo significativo, che consentiva loro di far ascoltare i brani musicali nella loro interezza e di raccontare anche aspetti inediti di ogni lavoro discografico. Fu molto di più della parola scritta sulle riviste di settore. Lì, in quello schermo, i musicisti interagivano senza il filtro del giornalista che ricuciva le interviste su carta. Erano vere le risposte. Vera l’emozione. Era maledettamente live. In una fase cruciale per la musica italiana. Che proprio in quegli anni si mescolava con la new wave, l’elettronica e la world music. Così “Mister Fantasy” da corpo e voce ad alcuni degli artisti più importanti della scena musicale, portando notorietà a band e cantanti conosciuti precedentemente solo da una ristretta cerchia di appassionati.

 

Quattro edizioni davvero potenti che ora la Rai ripesca dalle Teche e rimette in gioco in una antologia con ospiti quali Lucio Dalla, Teresa De Sio, Franco Battiato, Gianna Nannini, Ivan Cattaneo, Carmelo Bene e tra i contributi filmati quelli dedicati a Bruce Springsteen, ai Dire Straits e a Santana. Ma a chi ha voglia di leggere cosa sia stato “Mister Fantasy” consigliamo anche il corposo volume “Dear Mister Fantasy” (Ed. Rizzoli) curato da Carlo Massarini, che raccoglie interviste, foto, ricordi. Una vera e propria enciclopedia rock vissuta in prima persona da uno dei giornalisti più rappresentativi. Uno, per dirla con Vasco Rossi, “che ha sempre avuto l’occhio acuto e che guarda lontano. Con il suo personale “english style”: riconoscibile per la sua raffinata cultura rock, una innata eleganza più quel tocco di audacia”.

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