domenica, 9 Maggio, 2021

‘Mondoperaio’ la rivista disponibile online sul sito del Senato

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Il direttore Luigi Covatta ha fatto in tempo a saperlo prima di morire. La Biblioteca del Senato ‘Giovanni Spadolini’ ha messo in rete la collezione digitalizzata di ‘Mondo Operaio’ (attualmente ‘Mondoperaio’) a partire dal suo primo numero, uscito il 4 dicembre del 1948. In base agli accordi intervenuti, Covatta concesse la liberatoria per la pubblicazione online dei contenuti, garantendo il costante aggiornamento dell’archivio con i fascicoli pubblicati nel corso del tempo. La banca dati è pubblicata sul sito web della Biblioteca all’indirizzo https://mondoperaio. Senato.it/. La ricerca può avvenire per anno, scorrendo la lista nel paragrafo “Sfoglia la testata”, o tramite parola chiave con l’inserimento di filtri cronologici e, se conosciuto, del numero del fascicolo. “È una splendida notizia – afferma Ugo Intini, storico direttore dell’Avanti! – ne ho parlato con Covatta il giorno prima della sua morte. Era molto felice. La raccolta di ‘Mondoperaio’ potrà essere consultata on line da chi ama la storia e la politica in ogni angolo del mondo”. Il sito del Senato ha già pubblicato on line tutta la raccolta dell’Avanti! dal primo numero del giorno di Natale del 1896 agli anni novanta.
L’archivio digitalizzato di ‘Mondo Operaio’ (ora ‘Mondoperaio’) fa parte dei progetti di digitalizzazione delle risorse della Biblioteca del Senato, a partire dalle sue collezioni cartacee, in questo caso integrate per i pochi fascicoli mancanti grazie al contributo della Biblioteca della Camera dei deputati e della Biblioteca della Fondazione Lelio e Lisli Basso. Restano lacune limitatamente agli anni 1993 e 2008 che si intendono colmare a breve. La realizzazione del progetto è stata resa possibile dalla disponibilità della Rivista e del suo attuale direttore, Luigi Covatta, che in quanto detentore legale dei diritti ha concesso la liberatoria per la pubblicazione online e ha messo inoltre a disposizione i fascicoli pubblicati dal 2009 fino all’anno precedente a quello in corso. La rivista – si legge nel sito del Senato – una tra le più significative all’interno del panorama politico e intellettuale italiano dal secondo dopoguerra ad oggi, fu fondata da Pietro Nenni e uscì per la prima volta il 4 dicembre 1948. La finalità era duplice: analizzare e approfondire i vari temi della politica internazionale in modo da “dare alla classe lavoratrice italiana e agli studiosi di politica estera una rivista seria nella documentazione, agguerrita nella lotta per la pace, ispirata alle [nostre]idealità e agli interessi del proletariato” (lettera di Pietro Nenni, “Avanti!”, edizione di Milano, 16 ottobre 1948); fornire una tribuna dalla quale la corrente di sinistra del PSI, posta in minoranza nel Congresso di Genova del 1948, avesse la possibilità di argomentare liberamente le proprie posizioni all’interno e al di fuori del partito.
Diventata organo ufficiale del PSI, la rivista assunse ben presto un ruolo fondamentale nel dibattito su temi essenziali di politica interna, della ricostruzione economica nell’Italia del dopoguerra, della questione staliniana e in seguito, della grande stagione delle riforme politico-sociali. Alla direzione e alla condirezione si alternano Rodolfo Morandi, Francesco De Martino, Antonio Giolitti, Gaetano Arfe’, Raniero Panzieri. Nel 1972 ne assume la direzione Federico Coen, che ne cambia la testata (da “Mondo Operaio” a “Mondoperaio”) ed apre la rivista alla collaborazione di esponenti di spicco della cultura italiana. Norberto Bobbio, Massimo L. Salvadori, Ernesto Galli della Loggia, Gianfranco Pasquino, Franco Momigliano, Paolo Flores D’Arcais, Giampiero Mughini sono soltanto alcune tra le firme più prestigiose che avviarono il processo di revisione dei fondamenti teorici del socialismo, affiancandosi a Giuliano Amato, Gino Giugni, Giorgio Ruffolo, Francesco Forte, Luciano Cafagna. Nel 1984 Luciano Pellicani subentra a Coen promovuendo il rinnovamento del partito. Coscienza critica del socialismo italiano, ‘Mondoperaio’ sospese temporaneamente le sue pubblicazioni allo scioglimento del PSI nel 1994 per riprenderle l’anno dopo sotto la direzione di Alberto La Volpe, e poi ancora di Luciano Pellicani. Dal 2009 a sabato scorso la rivista è stata diretta da Luigi Covatta. Esce in formato cartaceo ed elettronico e ha un suo sito: https://www.mondoperaio.net/.

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