martedì, 13 Aprile, 2021

Muos, prima vittoria per i cittadini di Niscemi

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Muos-NiscemiStop, per ora, ai lavori di costruzione del Muos, il sistema di comunicazione satellitare nella base Usa del comune di Niscemi, cittadina in provincia di Caltanissetta. Il Tar di Palermo ha infatti accolto il ricorso presentato dal comune stesso, considerando “il sistema pericoloso per la salute dei cittadini.” “Felicità incontenibile” è stato il primo commento di Angioletta Massimino, componente della Commissione di Garanzia del Psi che della questione Muos ne ha fatto una battaglia politica e personale.

LA SENTENZA DEL TAR DI PALERMO – Secondo i giudici del Tribunale amministrativo (Tar) di Palermo il sistema sarebbe pericoloso per la salute dei cittadini, ipotesi avanzata da tempo anche dai numerosi comitati locali nati contro la realizzazione del Mobile User Objective System (Muos). Nella sentenza della prima sezione del Tar di Palermo si legge che lo “studio dell’Istituto superiore di sanità (Iss) costituisce un documento non condiviso da tutti i professionisti che hanno composto il gruppo di lavoro e – fatto ancor più significativo – risulta non condiviso proprio dai componenti designati dalla Regione siciliana, Mario Palermo e Massimo Zucchetti”. I due esperti, con una loro autonoma relazione allegata allo studio Iss, rilevano fra l’altro che restano aperte le valutazioni predittive in campo vicino, per le quali la stessa relazione principale dell’Iss da’ atto trattarsi di un campo molto esteso vista la dimensione delle antenne e di non avere a riguardo informazioni specifiche. Inoltre, non sarebbe stata ben indagata nello studio Iss neppure la reale dimensione del rischio alla salute”. L’impianto, in corso di realizzazione dal 2009, all’interno della Riserva Naturale della Sughereta – l’ultima del Mediterraneo – all’inizio era stato osteggiato anche dal presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta – che ne aveva sospeso i lavori – in attesa di un’analisi da parte dell’Iss. Arrivate le valutazioni dell’Istituto, la Regione aveva concesso di nuovo l’autorizzazione all’impianto.

TAR: “DOCUMENTI ISS INSUFFICIENTI” – Secondo i magistrati amministrativi “l’Iss si è basato su procedure di calcolo semplificate che non forniscono accettabili indicazioni nell’ottica del caso peggiore. Il verificatore afferma che le problematiche riguardanti la mappa del campo elettromagnetico irradiato dalle parabole satellitari del Muos in asse, fuori asse e in particolare in prossimità del terreno, il livello del campo elettromagnetico irradiato dalle antenne della base Nrtf (il Naval Radio Transmitter Facility, sistema integrato da 41 antenne per le comunicazioni tra unità navali di superficie e subacquee, installato nel 1991 all’interno della riserva, ndr) nel breve e nel lungo periodo, i possibili effetti causati dall’interazione di aeromobili con il fascio del Muos sono trattate rispettivamente dall’Iss, dall’Ispra e dall’Enav in maniera non esaustiva e come tale suscettibile di ulteriori doverosi approfondimenti”. Sulla base dei documenti – ora giudicati insufficienti dal Tar – l’assessorato all’Ambiente della Regione Sicilia basò il provvedimento di revoca della precedente revoca delle autorizzazioni, dando sostanzialmente il via libera alla realizzazione del Muos.

MASSIMINO (PSI): RISPETTARE LE NOSTRE LEGGI – “Grande soddisfazione per la sentenza del Tar di Palermo. La notizia alimenta lo slancio a continuare nella lotta”. Così all’Avanti! Angioletta Massimino, da sempre in prima linea contro la costruzione del Muos. “Auspico fortemente che ora vengano finalmente rispettate le nostre leggi: si tratta di una base statunitense, e non della Nato. La zona è riserva dal 1997 e sito di interesse comunitario (Sic): non avrebbero potuto fare niente di quanto invece sono riusciti a realizzare, scavalcando leggi e provvedimenti”.

Silvia Sequi

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