domenica, 28 Novembre, 2021

Musica popolare in streaming dal Teatro Villa Pamphilj

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Tornano i concerti del “Festival Popolare italiano – canti e corde mantici e ottoni” al Teatro di Villa Pamphilj di Roma in un’edizione speciale dal titolo “Assolo”, pensata per poter essere effettuata in era Covid e che sarà visibile in streaming ogni sabato alle ore 15:00 a partire dal prossimo 7 novembre sulle pagine social del Teatro: FacebookInstagram e Youtube.
“Assolo” è una produzione Teatro Villa Pamphilj, direzione artistica Veronica Olmi, a cura di Stefano Saletti. In calendario, a partire dal 7 novembre, tre concerti, il primo con Luigi Cinque, voce, soprano sax, clarinetti, tastiere, gaita e live electron ics, e le sue sperimentazioni sonore: “Omeros, cantos e racconti da un caribbe mediterraneo”. Infaticabile esploratore di mondi musicali e di possibili connessioni sonore, Luigi Cinque propone testi, poesie e canzoni dalla sua opera “Kunzert”, da “Tristi Tropici” di Levi Strauss e “Ritorno al nuovo mondo” di Derek Walcott.

Seguirà, il 14 novembre, Gabriella Aiello, voce e tamburi a cornice, con “Canti e discanti”, una sorta di calendario dei momenti importanti secondo la tradizione contadina, attraverso la riproposta di canti tramandati oralmente, di voce in voce, da padre a figlio: spiritualità, lavoro, morte e nascita, la partenza, la festa.
Il 21 novembre, ultimo appuntamento con Gabriele Coen, sax soprano e clarinetto, e i suoi itinerari della memoria. Un’esplorazione sonora che nasce dall’incontro tra linguaggi differenti attraverso l’improvvisazione e la contaminazione di stili, timbri e generi musicali che dal klezmer incontrano la tradizione sefardita, la world music e il jazz.
I tre artisti si esibiranno e dialogheranno in musica (e non solo) con il direttore artistico del festival, Stefano Saletti, in un continuo scambio di sonorità e rimandi musicali.
In ogni appuntamento i musicisti proporranno il proprio universo sonoro e racconteranno le influenze, i vari stili in un confronto di idee e pensieri che da sempre rappresentano l’anima del Festival, riallacciandosi anche all’esperienza online dei “Dialoghi mediterranei” andati in onda durante il lockdown e che hanno riscosso un grande successo di pubblico.

 

Il 28 novembre, Stefano Saletti, insieme a Barbara Eramo, chiuderà il festival con i canti di libertà del Mediterraneo tratti dal repertorio della Banda Ikona.

 

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