martedì, 18 Maggio, 2021

Napolitano: «Nessuna nuova democrazia può nascere della demonizzazione dei partiti»

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«Nessuna nuova o più vitale democrazia potrà nascere dalla demonizzazione dei partiti, nel deserto dei partiti, quel che è indispensabile, non solo in Italia ma in Europa, è che si rinnovino». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo al Festival della politica a Mestre. Per il Presidente della Repubblica «si lavora e si dovrà lavorare, con successo, mi auguro, alla regolamentazione in senso democratico dei partiti secondo l’articolo 49 della Costituzione». Secondo il Presidente è necessario che i partiti, in Italia, escano dalle logiche «di mera gestione del potere» e lavorare «alla revisione del sistema di finanziamento dell’attività politica e al rafforzamento delle normative anti-corruzione».

NAPOLITANO AI GIOVANI,  «CERCATE OGNI VARCO PER ESPRIMERVI» – «C’è un urgente bisogno di una controffensiva europeista» che, per Napolitano, non può avvenire «senza una partecipazione di forze giovani oggi distanti dalla politica in Italia e non solo». Rivolgendosi ai giovani il Capo dello Stato aggiunge: «Cercate ogni varco per far sentire e valere le vostre ragioni, esigenze e per esprimere idee ricostruttive e rinnovatrici sulla la politica». Secondo Napolitano, per «il banco di prova è la capacità che le forze politiche dimostreranno nell’aprire spazi di partecipazione alle giovani generazioni soprattutto al discorso sull’Europa». E’ «attraverso il discorso sull’Europa che la politica può riguadagnare forza di partecipazione e attrazione nella società. L’impegno politico può essere trasmesso e rinascere solo nella dimensione Europea».

«IL PROBLEMA DELL’EUROPA E’ LA DEMOCRAZIA» –  «La questione cruciale, decisiva – ha aggiunto Napolitano – è che in Europa la politica, i suoi attori e le sue guide, i partiti e leadership, riacquistino quel più alto senso della missione che ne ha fatto in precedenti periodi storici la forza e la grandezza». «Il vero problema» dell’Unione europea «è quello della democraticità del processo di formazione delle decisioni. L’asse del potere di decisione si è spostato dalle istruzioni sovranazionali come Commissione e Parlamento verso le istituzioni di governo come il Consiglio Ue».

Roberto Capocelli

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