martedì, 13 Aprile, 2021

Naspi, i chiarimenti Inps. Importi per le famiglie con inabili. Online servizio prenotazione sportelli

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Bonus asilo nido 2021
ONLINE IL SERVIZIO E IL VIDEOTUTORIAL

È online la procedura che consente di presentare e consultare le domande per l’accesso al Bonus asilo nido 2021.
I genitori di figli nati, adottati o affidati dal 1° gennaio 2016, possono accedere a un bonus per sostenere le spese per l’asilo nido o a un contributo per il supporto, presso la propria abitazione, per bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie. Le richieste possono essere inviate all’istituto di previdenza attraverso il sito Inps al servizio dedicato o mediante i patronati.
Gli importi dei contributi sono stabiliti in base all’Isee minorenne.

 

Domanda

All’interno del servizio è presente un video tutorial che fornisce tutte le informazioni necessarie e illustra le fasi della presentazione della domanda.
Come indicato nel messaggio Inps del 24 febbraio scorso, n. 802, la domanda per il Bonus asilo nido deve essere inoltrata dal genitore che sostiene l’onere e deve indicare le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica, compresi tra gennaio e dicembre 2021, per le quali si intende ottenere il beneficio. Il contributo viene corrisposto dietro esibizione della documentazione attestante l’avvenuto pagamento delle singole rette.
L’istanza di contributo per l’introduzione di forme di supporto domiciliare deve essere inviata dal genitore convivente con il figlio per il quale è richiesta la prestazione ed essere accompagnata da una certificazione del pediatra, che dichiari per l’intero anno l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido a causa di una grave patologia cronica.
Il richiedente che intenda fruire del beneficio per più figli deve inoltrare una richiesta per ciascuno di essi.
Nel caso in cui sia già presente in procedura una domanda di Bonus asilo nido presentata nel 2020, la domanda per il 2021 potrà essere inviata confermando o modificando i dati esistenti.
Nello stesso messaggio vengono indicati, infine, gli importi del contributo, calcolati in base all’Isee del richiedente, e le modalità di erogazione.

 

Polo unico di tutela della malattia
DATI QUARTO TRIMESTRE 2020

È stato recentemente pubblicato l’Osservatorio statistico sul “Polo unico di tutela della malattia” con i dati relativi al quarto trimestre 2020, che monitora il fenomeno dell’astensione dal lavoro per malattia dei lavoratori dipendenti privati e pubblici, considerando i certificati medici inviati dal medico e le visite mediche di controllo effettuate dall’Istituto.
Nel quarto trimestre 2020 sono pervenuti all’Inps 7.155.050 certificati di malattia, di cui il 77% dal settore privato, in progresso rispetto allo stesso quadrimestre del 2019.
L’incremento complessivo del quarto trimestre, riconducibile alla seconda ondata dell’epidemia da Covid-19, è pari all’11,2% per il comparto pubblico e al 25,6% per il settore privato. La diversità tra le due diverse categorie risulta più marcata nelle regioni del Centro-Sud: 5% contro 15,1% per il Centro, 1,2% contro 31,2% per il Sud, mentre è quasi nulla per le regioni del Nord.
All’aumento del numero di certificati corrisponde una crescita dei giorni di malattia, che passano per il settore privato da 8,9% nel quarto trimestre 2019 a 13,1% nel quarto trimestre 2020, e per il comparto pubblico da 8,8% a 13,5%. È un andamento che induce a pensare che i lavoratori si rivolgono al proprio medico soprattutto per patologie che richiedono più giorni di malattia evitando di farlo per malattie meno gravi.
L’emergenza sanitaria ha avuto, inoltre, notevoli ripercussioni anche sull’attività ispettiva i cui accertamenti medico-fiscali sono ripresi su tutto il territorio nazionale soltanto a partire dal 10 agosto, dopo la sospensione iniziata il 9 marzo. Nel quarto trimestre 2020 sono state effettuate, in totale, 251.989 visite mediche di controllo, il 16,1% in meno in confronto all’analogo periodo dell’anno precedente.

 

Chiarimenti Anf
MAGGIORAZIONE DEGLI IMPORTI PER FAMIGLIE CON INABILI

Con il messaggio Inps del 22 febbraio scorso, n. 754, anche in considerazione delle richieste di chiarimenti pervenute, l’Istituto ha fornito ulteriori precisazioni in merito all’accertamento e alla revisione dell’inabilità, prevista dalla normativa in materia di Assegno per il nucleo familiare (Anf) in favore dei soggetti minorenni inabili o maggiorenni inabili a proficuo lavoro, componenti il nucleo familiare del richiedente la prestazione.
La legge 13 maggio 1988, n. 153 dispone che l’ Anf compete in misura differenziata in rapporto al numero dei componenti e al reddito del nucleo familiare, prevedendo una maggiorazione degli importi per i nuclei che comprendono soggetti inabili.
Il messaggio opportunamente ricorda che il riconoscimento del diritto alle maggiorazioni degli importi Anf è vincolato alla preventiva autorizzazione da parte delle Strutture territoriali dell’Istituto, acquisito il necessario parere dell’Ufficio medico legale di Sede. In generale, la durata di godimento del diritto non supera mai la data di revisione prefigurata nel verbale sanitario o comunque la data indicata dal responsabile sanitario dell’Agenzia.
La sospensione delle visite per l’accertamento sanitario degli stati di invalidità e disabilità, determinata dalla fase emergenziale legata alla crisi epidemiologica da Covid-19, sta comportando il dilatarsi dei tempi di attesa per il rinnovo dell’autorizzazione alla maggiorazione degli importi Anf in conseguenza dell’iter sanitario di revisione.
In questo caso, valgono le previsioni di legge in materia di semplificazione dell’iter sanitario amministrativo per l’accertamento dell’invalidità e della disabilità. Pertanto, il riconoscimento della maggiorazione degli importi Anf al richiedente lavoratore, in caso di componente inabile nel nucleo familiare, tra la data di scadenza del verbale rivedibile e il completamento dell’accertamento sanitario, in presenza degli altri requisiti normativamente richiesti, sarà accolto provvisoriamente in attesa della conclusione dell’iter sanitario di revisione.

 

Naspi
CHIARIMENTI INPS SU ACCORDO COLLETTIVO AZIENDALE

Il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 (cosiddetto “Decreto Agosto”), convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, prevede che le preclusioni e le sospensioni in materia di licenziamenti collettivi e di licenziamenti per giustificato motivo oggettivo non trovino applicazione nelle ipotesi di accordo collettivo aziendale, stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale.
Con il messaggio Inps del 17 febbraio scorso, n. 689, l’Istituto ha chiarito che, ai fini della validità dell’accordo collettivo aziendale per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, è sufficiente la sottoscrizione dell’accordo stesso anche da parte di una sola organizzazione sindacale e l’adesione all’accordo da parte del lavoratore.
Vengono così fugati i dubbi interpretativi in merito all’accesso alla prestazione di disoccupazione Naspi, nelle ipotesi di accordo collettivo aziendale per la risoluzione consensuale, qualora sussistano tutti gli altri requisiti di legge.

 

Inps
E’ ONLINE IL SERVIZIO AUTOMATICO DI PRENOTAZIONE SPORTELLI

L’Inps, per andare incontro alle esigenze dei cittadini, mette a disposizione dell’utenza il servizio automatico di prenotazione sportelli, disponibile tutti i giorni, 24 ore su 24, senza attesa.
Sul canale Youtube dell’Istituto è presente un video informativo che illustra il nuovo servizio.
Chiamando il numero verde Inps (803.164 da rete fissa o il numero a pagamento 06.164.164 da telefonia mobile), si può prenotare l’accesso allo sportello tramite il risponditore automatico vocale.
Basterà fornire il codice fiscale e il motivo dell’accesso, e, infine, scegliere giorno e ora dell’appuntamento presso la sede di competenza. Successivamente arriverà un sms con i dettagli della prenotazione.
Il servizio di prenotazione è disponibile anche tramite App Inps Mobile, Portale www.inps.it e l’operatore telefonico del Contact Center.

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