domenica, 28 Novembre, 2021

Natale 2020-Natale 2021: dalla speranza all’incertezza

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A causa della pandemia il 2020 rimarrà un anno scolpito nella memoria dell’uomo che, con la rapidità con cui viaggiano le notizie digitali ha tenuto il mondo con il fiato sospeso. Tutti siamo stati presi alla sprovvista e tra speranza e sconcerto abbiamo attraversato gli ultimi dieci mesi di quel periodo aggrappati alle notizie che si susseguivano sull’imminente vaccino, poi iniziato ad inoculare a livello simbolico già il 27 dicembre. Dunque, un Natale pieno di restrizioni? Si! ma già pensavamo a quanto sarebbe stato bello riprendere la vita sociale da lì a poco; almeno fin quando non fossero state vaccinate la maggior parte delle persone. E così è stato! Arrivata l’estate, poi, seppur con tanta prudenza ci siamo lasciati andare a quella libertà sociale che ci mancava davvero tanto. Più che lo stare di nuovo in mezzo alla gente…era l’idea di poterlo fare che regalava a noi tutti un gran sorriso. Dunque da febbraio 2020 a maggio 2021 abbiamo sì sofferto, ma davanti a noi vedevamo quella ‘ luce in fondo al tunnel’ che avvolge e coinvolge l’uomo, anche se Peter Drucker sosteneva che l’argomento fosse legato al sapere cosa fare! Infatti, mai avemmo solo immaginato che il Natale successivo a livello psicologico sarebbe stato peggio di quello precedente. Ad 11 mesi dall’inoculazione del vaccino numero uno e dopo averne di seguito iniettati addirittura in doppia dose decine e decine di milioni, siamo arrivati a ridosso della ricorrenza della Natività con l’ansia a mille per le notizie che si susseguono incalzanti relative ad una nuova aggressione pandemica. Il vaccino va bene Sì, ma bisogna ricorrere d’urgenza alla terza dose perché in questa fase sperimentale la scienza ha capito che dopo sei mesi la nostra immunità dal Covid lascia molto a desiderare. Ed ecco, quindi, una nuova corsa al ‘si salvi chi può’ in maniera organizzativa naturalmente impeccabile e composta, ma scomposta a livello psicologico in quanto quella speranza che ci aveva sostenuto lo scorso Natale quest’anno vacilla pericolosamente. Dunque, l’incertezza, quell’incertezza sul nostro sistema immunitario che, anche se aiutato dal vaccino, ancora non reagisce come dovrebbe all’incalzare del nemico. Il Covid, inoltre, ha aperto il vaso di Pandora di tutte le altre miserie della vita, come il terrore del domani a livello economico, un’intera generazione trascinata a forza nell’era digitale dove se non ti sai muovere con disinvoltura non riesci a prenotare nemmeno una visita medica, ed a seguire un certificato e perfino quel panino che un raider ti porterà in tempo quasi reale per sfamarti…in mancanza succhi l’osso della bistecca di ieri che ti aveva allungato la vicina di casa la quale, beata lei, alleva galline e maiali. Insomma, c’è poco da stare allegri perché il digitale è un po’ come il gioco delle tre carte, se sbagli ‘tasto’ la tua pensione finirà in un fondo a Trinidad, chissà poi perché a Trinidad, mah, ci penserò! A parte questa pausa caffè, l’incertezza della guarigione dal Covid e l’incertezza del domani possiamo ‘medicarla’ esclusivamente con il buon umore ed un pizzico di ironia. Anche se sei un miserabile? Certo, soprattutto se sei un miserabile!

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