lunedì, 10 Maggio, 2021

Navalny, Putin fa piazza pulita dell’opposizione

0

Un giudice di Mosca ha confermato recentemente una condanna per diffamazione contro Alexey Navalny, detenuto in carcere in grave stato di salute, che si è unito all’udienza tramite videolink, nella sua prima apparizione pubblica da quando ha iniziato lo sciopero della fame durato 24 giorni. Dimagrito fino al punto di autodefinirsi “un orribile scheletro”, Navalny è tornato ad attaccare il presidente Putin, evocando l’immagine del “Re nudo”, lo sciocco sovrano della favola “I vestiti nuovi dell’imperatore” e ha accusato anche i pubblici ministeri che ha definito “traditori”.
L’attivista è stato incarcerato a febbraio per violazione delle condizioni di libertà condizionata, nonostante si trovasse in Germania per riprendersi da un avvelenamento con un agente nervino. Navalny incolpa il Cremlino per l’attentato alla sua vita, che il governo ha ripetutamente negato.
Navalny ha iniziato lo sciopero della fame il 31 marzo mentre era in prigione per chiedere cure mediche. Sciopero interrotto la scorsa settimana quando gli è stata finalmente prestata assistenza medica.
Ha parlato con sua moglie, Yulia Navalnya, che era fisicamente presente in tribunale, raccontandole i dettagli sul suo peso e su ciò che ha mangiato l’ultima volta. “Mi sono guardato. Sono solo uno scheletro orribile. L’ultima volta che ho pesato 72 chili ero probabilmente in seconda media”, ha dichiarato. Il suo avvocato ha detto che Navalny pesava 94 chilogrammi a gennaio, quando tornò a Mosca dalla Germania.
Navalny ha affermato: “Ho mangiato quattro cucchiai di porridge al giorno, oggi cinque, domani ne mangerò sei. Vorrei dire che il re è nudo, e più di un ragazzino sta gridando al riguardo, ora sono milioni di persone che lo stanno già gridando. È abbastanza ovvio”.

Questo ha detto Navalny di Putin, riferendosi anche alle proteste di massa antigovernative in Russia dopo la prigionia dell’attivista e durante il suo sciopero della fame.
Navalny ha aggiunto: “Il re nudo vuole governare fino alla fine, non gli importa del paese, è aggrappato al potere e vuole governare a tempo indeterminato”.
Navalny è apparso per la prima volta in pubblico dopo lo sciopero della fame, in collegamento dal carcere di Pokrov, durante il processo al tribunale distrettuale Babushkinsky di Mosca che lo vede accusato di diffamazione di un veterano secondo quanto riporta la testata online Meduza.
Navalny ha detto: “Ieri mi hanno portato in sauna per farmi avere un buon aspetto. Se mi tolgo i vestiti ho un pessimo aspetto, come uno scheletro”. La frase di Navalny è stata riportata da Radio Eco di Mosca. Meduza ha pubblicato una foto in cui Navalny appare magro e coi capelli rasati.

Intanto, Leonid Volkov, uno dei principali alleati di Alexiei Navalny, ha annunciato su internet lo scioglimento della rete degli uffici dell’oppositore russo in carcere: lo riporta la testata Meduza. La notizia arriva dopo che la procura di Mosca ha ordinato di sospendere le attività degli uffici: un network di attivisti che copre praticamente tutta la Russia. E’ in corso un processo contro gli uffici regionali di Navalny e il Fondo Anticorruzione dell’oppositore, accusati di ‘estremismo’ dalla procura, ma sono in tanti a ritenere queste imputazioni di matrice politica.

Volkov ha dichiarato a Meduza: “Purtroppo lavorare in tali condizioni è impossibile. Stiamo ufficialmente sciogliendo la rete degli uffici di Navalny”.
L’atteggiamento antidemocratico di Putin, sta sollevando critiche e accuse sia dal presidente degli Stati Uniti, Biden, che dall’Unione Europea, determinando forti tensioni e ritorsioni diplomatiche che si sono inasprite ultimamente con il sanzionamento della Russia al Presidente del Parlamento Europeo, Davide Sassoli, a difesa del quale, oltre alla solidarietà già manifestata dal Presidente Sergio Mattarella e da tante altre importanti personalità politiche, si aggiunge anche la solidarietà di questo giornale.
In una democrazia compiuta il diritto delle opposizioni di esprimere il proprio pensiero è sacro ed inviolabile. In proposito, Voltaire affermava: “Non condivido le tue idee, ma mi batterò fino alla morte affinché tu possa esprimerle”. In assenza della pratica di questo pensiero è impossibile ammettere l’esistenza di una democrazia di fatto. In tal senso, esprimo la mia piena solidarietà a Navalny ed a tutti i russi che vorrebbero vivere pienamente la libertà e la democrazia, con lo spirito e gli ideali storici del Partito socialista italiano.

 

Salvatore Rondello

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply