mercoledì, 19 Maggio, 2021

CULTURA VS SPORT

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Cultura vs sport. All’indomani  della decisione che dà il via libera alla riapertura dello stadio Olimpico di Roma per gli Europei di calcio, consentendo l’ingresso a 17mila persone (circa il 20-25 per cento della capienza), monta la protesta del mondo dello spettacolo e della cultura che pretende lo stesso trattamento.

 

Franceschini: “Farò il possibile, riapriranno anche luoghi al chiuso”

“Intendo fare tutto il possibile per garantire la riapertura di tutti i luoghi dello spettacolo, il settore è stato colpito molto duramente e ha avuto sostegni significativi in quest’anno ma sta attraversando una sofferenza enorme”, ha poi detto il ministro della Cultura nel corso del question time alla Camera, sottolineando che “bisognerà puntare sui prossimi mesi che si prestano in Italia a una serie di eventi all’aperto. Riapriranno anche in condizioni di sicurezza i luoghi al chiuso”, ha assicurato il ministro.

“Abbiamo la possibilità, per come è fatta l’Italia, allargando un po’ le regole sui numeri, in sicurezza, di fare una grande stagione all’aperto perché abbiamo bisogno come paese di avere le nostre piazze, le nostre arene piene di musica, di cinema, di danza, di teatro e di attività culturali. E’ anche in modo di far ripartire motivatamente il Paese”.

 

“E’ già in vigore una norma che prevede che in zona gialla riaprano i musei, che sono stati aperti, e di cinema e teatri con delle condizioni del protocollo di sicurezza molto dettagliate preparate e stese con le organizzazioni di categoria. Io ho sentito le categorie, ho incontrato due giorni fa il Cts e in una lettera ho chiesto nelle zone gialle di ampliare la capienza dei locali. Ad oggi nella norma è prevista la possibilità di riaprire con il 20% dei posti di una sala al chiuso, al massimo 200 persone, e al massimo 400 persone all’aperto. Ho chiesto al Cts di poter passare al 50% della capienza, fino 500 persone al chiuso e fino a 1000 all’aperto, con la possibilità alle Regioni, come è stato l’anno scorso, di dare deroghe per luoghi particolari che consentano di avere una capienza maggiore, magari anche con misure di precauzione maggiore”, ha detto ancora il ministro.

“Ho precisato oggi e l’ho scritto nella lettera di ieri al Cts che qualora venisse prevista la riapertura degli stadi per le partite di calcio, se nello stesso luogo si dovesse svolgere un concerto, le regole dovranno essere identiche e non ci potranno essere differenze perché non si va in base all’importanza dell’evento o al suo valore, ma si va in base a delle regole che devono essere uguali per tutti”.

 

Nencini: musei e teatri, sono luoghi sicuri. Capigruppo forze politiche in commissione firmano appello

I capigruppo delle forze politiche della Commissione Istruzione e Cultura del Senato presieduta dal Sen Riccardo Nencini hanno chiesto al governo di disporre al più presto la riapertura di cinema, teatri, musei e sale da spettacolo. Nell’appello, promosso da Nencini e sottoscritto dai senatori Cangini, Granato, Saponara, Laniece, Sbrollini, Rampi, De Lucia, si sottolinea che  “per spazi, volumi e modalità di fruizione con le opportune misure di sicurezza, cinema, teatri, musei e sale da spettacolo sono senz’altro i luoghi più compatibili con la necessità di prevenire la diffusione della pandemia di Covid 19”.

Secondo i dati forniti dalle Asl ad Agis, dei 347262 spettatori che hanno frequentato i luoghi della cultura e dello spettacolo durante l’apertura intercorsa  tra il 15 giugno e il 3 ottobre dello scorso anno, solo uno ha contratto il virus.

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