martedì, 19 Ottobre, 2021

Minacce a Renzi e Faraone. Nencini: servono azioni concrete

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Siamo a Montevarchi, provincia di Arezzo, a un incontro elettorale dei Cinque Stelle. Giuseppe Conte, rispondendo alle domande del giornalista Andrea Scanzi, cita l’ex presidente del consiglio Matteo Renzi. E subito dal pubblico di alza un grido: “”Sparategli”. “Fatelo fuori”. Da conte nessuna reazione. Si è ben guardato dallo stigmatizzare questi atteggiamenti.

Matteo Renzi, non si è lasciato intimorire e su Facebook scrive: “‘Fatelo fuori’, ‘sparategli’. Queste le urla dei 5stelle quando Conte mi accusa di averlo sostituto con Draghi con solo il 2%. Spero che un giorno i 5Stelle capiranno che le regole della democrazia non sono i sondaggi”. E aggiunge: “Temo che le regole della civiltà e del rispetto per gli avversari invece non le capiranno mai. Sono nati con il Vaffa, insistono con le minacce di morte: i Cinque Stelle cambiano alleati in Parlamento ma sono sempre gli stessi”.

Oggi è stata la volta di Davide Faraone che ha ricevuto minacce da facinorosi no-vax per aver difeso il il green pass obbligatorio affermando che così salvano le vite e si tutela la libertà e l’economia

 

Nencini: minacce a Renzi e Faraone vanno combattute con azioni concrete

“Le minacce di morte rivolte ieri a Renzi e oggi a Faraone vanno combattute non limitandosi a parole di solidarietà ma con atti concreti. Se l’odio deborda viene spazzata via la politica. Combattere l’odio è una priorità per ogni partito”. Così in una nota il senatore del Psi Riccardo Nencini.

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