domenica, 28 Novembre, 2021

Verifica della certificazione verde Covid-19. Nuova funzionalità del sevizio greenpass50+

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Pensioni anticipate
SCIVOLO PENSIONISTICO DI 5 ANNI CON IL CONTRATTO DI ESPANSIONE

Fra i vari capitoli della manovra impostata dal governo Draghi, quello sulle pensioni prevede, come noto, una Qu0ta 102 per il 2022 cui farà seguito un progressivo ritorno alla legge Fornero, seppur mitigata dall’estensione dell’Ape sociale e dal prolungamento dell’Opzione donna. Tra le proroghe prefigurate, tuttavia, c’è anche il contratto di espansione, l’accompagnamento alla pensione.
Il contratto di espansione è stato introdotto nella legislazione del nostro Paese dal Decreto Legge 34 del 2019 e si concretizza in un accordo tra azienda e Governo sulla ristrutturazione del personale. Fino a oggi, il contratto di espansione poteva essere richiesto solamente da aziende con almeno 1.000 dipendenti; con la revisione operata dall’Esecutivo con la Legge di Bilancio 2021, il contratto di espansione può essere richiesto e sottoscritto anche da aziende con un minimo di 500 dipendenti (anche se è in discussione un’ipotesi di estenderlo alle aziende con 250 dipendenti).
Oltre alla riqualificazione del personale già assunto (“pagata” dallo Stato con lo strumento della Cassa Integrazione), il Contratto di espansione garantisce anche uno scivolo pensionistico di 60 mesi a dipendenti ormai prossimi alla quiescenza. Lo scivolo è accessibile sia a chi ha maturato il diritto alla pensione “anticipata”, sia a chi ha almeno 62 anni e non vorrebbe lavorare fino ai 67. A differenza di quanto previsto dalla precedente versione dell’accordo, con le modifiche che il Governo vorrebbe introdurre, due anni di “scivolo” verrebbero pagati dallo Stato tramite la Naspi, gli altri tre anni restano a carico dell’azienda.
Affinché venga sottoscritto dal Governo, la bozza di contratto di espansione prospettata dall’azienda deve contenere anche un piano di assunzioni a parziale copertura dei pensionamenti anticipati.
Contratto di espansione: cosa prevede la Legge di Bilancio 2022
Nel 2019 il contratto di espansione era prefigurato con una soglia di sbarramento molto limitante, ossia almeno 1.000 dipendenti, considerati in una sola azienda e non in formula allargata. La legge di bilancio 2021 prima, e il decreto Sostegni bis dopo, hanno portato le soglie rispettivamente prima a 250 e poi a 100 dipendenti, ma l’allargamento ora a 50 unità lavorative ammette a pieno titolo anche le imprese medio-piccole.
La legge di Bilancio 2022, prorogando il contratto di espansione per un biennio, amplia la platea delle imprese che possono attivarlo, portandole a un numero minimo di dipendenti almeno pari a 50. Soglia che, peraltro, può essere anche raggiunta attraverso le varie formule di aggregazione stabile di impresa con una finalità comune di produzione o servizi.

Accordi e dati produttivi 2021
UFFICIO ECO DIPENDENTI PUBBLICI

L Ufficio Estratto Conto dipendenti pubblici, operativo dall’ultimo quadrimestre 2018 in Direzione Generale, è stato istituito per contribuire alla definizione delle migliaia di domande cd. “ante subentro” di computo, ricongiunzione, riscatto e altri accrediti contributivi ancora giacenti presso il Ministero della Giustizia (personale amministrativo e giudiziario) e presso i principali Uffici scolastici provinciali, per la sistemazione delle relative posizioni assicurative e per aggiornare e sistemare i periodi di lavoro presso l’Inpdap dei dipendenti di questo ente previdenziale transitati in Inps.
Grazie ad una Convenzione con il Ministero della Giustizia, attuata a partire da settembre 2019, sono state acquisite circa 13mila domande di prestazione presentate da magistrati e personale amministrativo di tutte le sedi giudiziarie d’Italia, con una percentuale di definizione arrivata al 90% del totale (dati settembre 2021). In aggiunta, sono stati acquisiti circa 3mila provvedimenti già emessi dal Ministero della Giustizia e ancora non inviati o lavorati dalle sedi Inps. In questo modo, sono state sistemate oltre 10mila posizioni.
Per l’attività che attiene il personale scolastico, tra il 2019 e il 2021, grazie agli Accordi con vari Uffici scolastici regionali competenti per Roma, Milano, Monza-Brianza, Cagliari, Venezia, Bari e Genova nonché all’attuazione di un pregresso accordo stipulato per Napoli, sono state progressivamente trasferite all’Ufficio Eco dell’Inps (o sono in fase di trasferimento) circa 35mila domande di prestazione, di cui circa 25mila relative all’area romana.
Intese sono state concluse anche con le sedi di Roma, Napoli, Cagliari e Torino per l’acquisizione dei decreti inviati dagli Uffici scolastici durante le campagne di pensionamento e per l’emissione dei Cer/Trc in favore degli stessi Uffici scolastici.
I principali dati produttivi dell’Ufficio Eco, consolidati a settembre 2021 sono i seguenti:
circa 35mila domande “ante subentro” definite e circa 11.500 provvedimenti – emessi dall’Ufficio V del Ministero della Giustizia e dagli Uffici scolastici provinciali – acquisiti nelle relative posizioni assicurative;
circa 280mila segnalazioni presenti nei conti assicurativi eliminate;
circa 10mila modelli Cer/Trc emessi autonomamente grazie alla abilitazione “nazionale” assegnata dalle Direzioni centrali competenti;
oltre 3mila certificazioni del diritto a pensione emesse, tra il 2020 ed il 2021, per le sedi di Roma, Napoli e Cagliari.
Dal 2022 l’Ufficio Eco sarà coinvolto direttamente anche nel piano di smaltimento delle Rvpa per personale del Ministero della Giustizia e per il personale scolastico già in carico alle liste Eco.
L’Ufficio Eco gestisce i rapporti con singoli utenti, sedi Inps, Ufficio V del Ministero e sedi giudiziarie, Uffici scolastici e singole scuole, tramite il canale telefonico, la casella di posta istituzionale e la casella Pec, gestendo qualche decina di migliaia di comunicazioni ogni anno.
Grazie al supporto delle Direzioni centrali Pensioni, Tecnologia informatica, Entrate e Organizzazione è stato possibile concludere i vari Accordi e gestire il flusso dei fascicoli digitalizzati nonché, da una parte, ottenere indicazioni normative e procedurali (risposte ai vari quesiti inviati) e, dall’altra, proporre una serie di interventi sugli applicativi per rendere più agevole lo smaltimento delle domande di prestazione e la sistemazione delle posizioni assicurative.
In capo alle sedi territoriali, oltre che le domande cd. “post subentro”, restano alcune operazioni come l’oscuramento/trasferimento delle contribuzioni in Gestione privata derivanti dalla definizione dei computi e delle ricongiunzioni ante subentro che, per motivi tecnici non ancora superabili, non è possibile effettuare in Direzione Generale.

 

Verifica della certificazione verde Covid-19
NUOVA FUNZIONALITA’ DEL SEVIZIO GREENPASS50+

A partire dal 15 novembre scorso, “Greenpass50+”, il servizio Inps per la verifica – da parte dei datori di lavoro con più di 50 dipendenti – del green pass dei propri dipendenti, si avvale di una nuova funzionalità per il ruolo di “verificatore”, che permette di selezionare massivamente i dipendenti per i quali effettuare il controllo e migliorare così l’usabilità della piattaforma.
Si ricorda che ad ogni verificatore è associato un insieme ben definito di dipendenti per i
quali effettuare la verifica.
Grazie alla nuova funzionalità l’incaricato, caricando un file contenente i codici fiscali dei dipendenti, può verificare esclusivamente i soggetti presenti nel file stesso per i quali ha
avuto visibilità in fase di accreditamento: eventuali soggetti non associati, presenti nel file di
input, saranno scartati dalla verifica.
Dopo aver selezionato l’azienda di interesse, il verificatore può attivare la modalità di
importazione massiva mediante l’opzione “seleziona da elenco”, scegliendo di eliminare
eventuali dipendenti precedentemente selezionati oppure aggiungere i soggetti presenti nel file da importare ai dipendenti già selezionati.
In fase di verifica, in ogni caso, possono essere selezionati solo i dipendenti effettivamente
in servizio, escludendo quelli assenti dal servizio e quelli in lavoro agile. Maggiori informazioni sono disponibili nel messaggio n. 3948 pubblicato in pari data.

 

Patronati
DISPONIBILE PER TUTTI GLI OPERATORI IL SERVIZIO COMBIPAT

Con il messaggio del 23 dicembre 2020, n. 4824 l’Inps ha comunicato il rilascio, in via sperimentale, dell’applicazione “Comunicazione Bidirezionale Patronati”, anche denominata “Combipat”, con un primo gruppo di abilitazioni riservate a 80 operatori di patronato. Nel corso dei mesi successivi le abilitazioni sono state progressivamente estese fino a 2.500 operatori.
Con il successivo messaggio del 3 novembre scorso, n. 3813 si annuncia la conclusione della sperimentazione e il rilascio di Combipat, a cui si accede dal Portale dei patronati tramite la funzione “Scrivi alla sede”, a tutti gli operatori di patronato dall’8 novembre 2021.
Le funzionalità di Combipat sono state integrate con l’”Agenda appuntamenti”. All’operatore di patronato sarà quindi consentito prenotare, direttamente, tramite il servizio “Scrivi alla sede”, un appuntamento presso una struttura territoriale Inps in relazione a una richiesta già inviata per un utente. Il servizio “Agenda Appuntamenti”, inoltre, è stato a sua volta implementato con nuove funzionalità. Nel messaggio sono opportunamente delineate le caratteristiche e i dettagli sul funzionamento di queste applicazioni.

 

Carlo Pareto

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