lunedì, 6 Dicembre, 2021

Nuove assunzioni. Esonero contributivo per il contratto di rioccupazione

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Naspi
SOSPENSIONE RIDUZIONI MENSILI FINO AL 31 DICEMBRE

L’articolo 38 del decreto Sostegni bis (decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73) prevede che, dal 1° giugno al 31 dicembre 2021, non debbano essere operate ulteriori riduzioni mensili del 3% sulle indennità di disoccupazione Naspi.
Questo significa che per le Naspi in corso di erogazione alla data del 1° giugno 2021, a partire dalla mensilità di giugno non verrà più scalato ogni mese il 3% sull’indennità spettante.
La disposizione prevede anche che il suddetto meccanismo di riduzione della prestazione non trova applicazione per le indennità di disoccupazione con data di decorrenza dal 1° giugno 2021 al 30 settembre 2021. Le Naspi con la suddetta data di decorrenza verranno pertanto corrisposte fino al 31 dicembre 2021 senza procedere alla riduzione del trattamento numerario nella misura del tre per cento a partire dal primo giorno del quarto mese di fruizione, nella misura determinata secondo le ordinarie disposizioni di cui all’articolo 4, commi 1 e 2, del d.lgs. n. 22/2015.
La sospensione del meccanismo di riduzione si applica anche nelle ipotesi di liquidazione della prestazione Naspi erogata in forma anticipata in un’unica soluzione.
Il meccanismo di riduzione del nuovo trattamento di disoccupazione troverà nuovamente piena applicazione a decorrere dal 1° gennaio 2022. Con la circolare Inps del 6 agosto scorso, n. 122, l’Istituto fornisce – alle proprie Sedi territoriali – le istruzioni amministrative per l’attuazione della disposizione di cui all’articolo 38 del decreto Sostegni bis e della riduzione della prestazione Naspi di cui all’articolo 4, comma 3, del d.lgs. n. 22/2015. Nella stessa circolare sono inoltre precisate le istruzioni contabili per la rideterminazione dell’importo spettante per le mensilità del 2022, successive al periodo di sospensione.

 

Contratto di rioccupazione
ESONERO CONTRIBUTIVO PER NUOVE ASSUNZIONI

L’articolo 41 del decreto Sostegni bis (decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106), ha istituito il contratto di rioccupazione.
Questa nuova tipologia di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato ha l’obiettivo di incentivare l’inserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori in stato di disoccupazione nella fase di ripresa delle attività dopo l’emergenza epidemiologica e attribuisce al datore di lavoro il diritto a beneficiare dell’esonero dal versamento del 100% dei complessivi contributi previdenziali dovuti. Sono esclusi dall’esonero i premi e i contributi dovuti all’Inail.
Possono accedere al beneficio i datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo e del lavoro domestico, che abbiano effettuato nuove assunzioni mediante il contratto di rioccupazione nel periodo tra il 1° luglio e il 31 ottobre 2021.
L’esonero contributivo viene accordato per un periodo massimo di sei mesi e per un importo massimo di 6.000 euro annui, riparametrato e applicato su base mensile.
Con la circolare Inps del 2 agosto scorso, n. 115, l’Istituto impartisce – alle proprie strutture decentrate – le prime indicazioni relative all’ambito di applicazione dell’esonero.
La procedura di richiesta dell’esonero, disponibile da settembre 2021, sarà comunque illustrata con un successivo messaggio, insieme alle modalità di compilazione delle dichiarazioni contributive da parte dei datori di lavoro.

 

Reddito di cittadinanza
NUOVI LIMITI PER IL PRELIEVO DEL CONTANTE

Il Reddito di cittadinanza (Rdc), sancito con decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4 come misura di contrasto alla povertà, è un sostegno economico finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale. Qualora tutti i componenti del nucleo familiare abbiano età pari o superiore a 67 anni, oppure se nel nucleo familiare sono presenti anche persone di età inferiore a 67 anni in condizione di disabilità grave o non autosufficienza, assume la denominazione di Pensione di cittadinanza (Pdc).
Il Reddito di cittadinanza viene erogato ai nuclei familiari che, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, risultano in possesso di determinati requisiti economici, di cittadinanza e di residenza espressamente prefigurati dalla norma.
Ma nuove, importi modifiche a questo particolare strumento del welfare sono state introdotte proprio di recente, infatti, il Reddito di cittadinanza muta nuovamente rinnovandosi: nello specifico cambiano i limiti per i prelievi di contante e di fatto cessa di essere corrisposto ad un unico componente per l’intero importo spettante al nucleo familiare cui appartiene, e diventa in pratica un reddito individuale.
Ciò vuol dire che ogni componente che abbia raggiunto i 18 anni di età può richiedere una card e ricevere la propria quota dell’importo totale al quale ha diritto la famiglia sulla propria carta Postamat. Al riguardo giova ricordare che in ogni caso, il Reddito di cittadinanza può essere diviso se l’importo spettante al nucleo è superiore ai 200 euro
Nuovi limiti
In caso di suddivisione del pagamento del Reddito di cittadinanza tra i componenti maggiorenni del nucleo familiare, la carta Rdc permette di effettuare prelievi di contante entro i limiti di seguito indicati:
per i nuclei familiari composti da due componenti maggiorenni, indipendentemente dal numero di minorenni presenti, è possibile effettuare prelievi di contante nel limite mensile non superiore a 100 euro per ciascuna carta Rdc individuale;
per i nuclei familiari in cui siano presenti più di due componenti maggiorenni è possibile effettuare prelievi nel limite mensile non eccedente gli 80 euro per ciascuna carta Rdc individuale.
La parte di reddito di cittadinanza attribuita per il pagamento dell’affitto o del mutuo viene comunque assegnata al beneficiario intestatario del contratto di affitto o del mutuo segnato nella richiesta.
Come funziona
Il beneficio si rivolge ai singoli componenti maggiorenni, riconoscendo a ognuno di loro la quota pro-capite. Tutti i componenti del nucleo familiare maggiorenni possono richiedere la nuova modalità di erogazione delle somme, l’istanza di ammissione può essere inoltrata anche nel momento in cui si richiede l’accesso al beneficio.
L’erogazione viene effettuata a partire dal mese in cui viene fatta la domanda, ovvero nel primo mese in cui viene corrisposta la prestazione, purché di ammontare superiore a 200 euro.
Se la richiesta di questa nuova modalità di pagamento viene presentata nel momento in cui si richiede il Reddito di cittadinanza, vengono direttamente emesse tante carte Rdc quanti sono i componenti del nucleo familiare.
Se l’istanza viene trasmessa dopo, la carta Rdc in uso rimane attribuita a colui che ha richiesto la prestazione e successivamente vengono emesse nuove carte in favore degli altri beneficiari.

 

Carlo Pareto

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