domenica, 19 Settembre, 2021

Obbligato alla vacanza in monopattino

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Ho cercato di prendere anch’io una parte di quel ben di Dio che il Governo Conte, con i Bonus, ha messo a disposizione di noi italiani poveracci, per darci ristoro durante la violenta ondata pandemica che ci ha privato della libertà e soprattutto del lavoro, ma non sono riuscito ad ottenere nulla; nel senso che avrei voluto beneficiare di qualche centinaio di euro per affrontare una situazione economica difficile, essendo cassaintegrato, ma non ci sono riuscito. Niente da fare, per partecipare alla cuccagna avrei dovuto giurare, pena la galera, di spendere l’intero importo che mi fosse stato concesso, ora acquistando una vacanza, ora acquistando un monopattino e, come un bambino in un negozio di dolciumi, tante altre leccornie. È stato inutile spiegare al ‘computer’ che mi sarei accontentato anche della metà dell’importo dei Bonus, a condizione però, di non essere costretto a scialacquare i soldi dei contributi, contributi che avrei diligentemente depositato in un libretto postale per le emergenze…e Dio sa quante ne ho! D’altronde, del monopattino non saprei cosa farmene e di andare in vacanza, poi, non ci penso proprio. Ebbene sì, anche per una questione etica, nel senso che come potenziale disoccupato non me la sento di andare al mare! Avrei preferito, invece, mettere da parte le somme dei Ristori per affrontare l’incerto futuro economico che mi attende. Invece, niente, l’algoritmo è stato spietato. Infatti, ogni volta che cercavo di spiegare il disagio di andare in vacanza con la spada di Damocle del licenziamento sulla testa, e che avrei avuto bisogno di un po’ di euro per affrontare spese ben più importanti del monopattino, l’algoritmo mi respingeva la domanda! Ahinoi, che tristezza, non ci sono più gli interlocutori umani! Chissà perché oggi mi vengono in mente le parole di quei politici sempre pronti a concedere, con i soldi della ‘cassa del reggimento’, le cose più inutili e curiose: offrono ‘caviale’ con la stessa disinvoltura con cui Maria Antonietta dispensava brioches…quando non abbiamo di che comprare le ‘coscette’ di pollo scontate al supermercato! Il monopattino e la vacanza non rappresentano forse tutto questo? Ma si, poca concretezza e molta fantasia. Beh, francamente non capisco, non capisco l’abbuffata dei bonus messi a disposizione per farci spendere quello che invece, in molti, vorremmo fosse conservato, e magari investito per creare lavoro e ricchezza, altro che le tante ‘leccornie’ messe a disposizione di quanti rifiutano lavori retribuiti con importi pari al Reddito di Cittadinanza. Quelle persone che, raggiunta la ‘decrescita felice’, spensierate e con i capelli al vento, volano sul monopattino per andare al mare! Sarà perché sono di una generazione diversa, ma il futuro mi spaventa e vorrei tanto risparmiare gli importi dei bonus che mi spettano: per questo non mi sento a mio agio quando mi si costringe alle ferie forzate. Tantomeno ho lo spirito e, lasciatemi dire, la sfrontatezza, di andare al mare con l’idea che appena toglieranno il blocco dei licenziamenti potrei essere tra quelli che finiranno in mezzo alla strada, con la Classe Dirigente impegnata a soddisfare l’ultimo desiderio del ‘disoccupato’ economico mandandolo in vacanza in monopattino!

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