lunedì, 27 Settembre, 2021

Ocse, in Italia aumenta il divario economico

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Sul report dell’Ocse ‘Going for Growth 2021. Shaping a Vibrant Recovery’, nella scheda sull’Italia, si legge: “La crisi rischia di far calare ulteriormente i tassi di occupazione, già bassi, e di rafforzare le diseguaglianze, soprattutto per chi ha uno scarso livello di competenze e un basso livello di formazione continua. Un’offerta efficace di istruzione, servizi pubblici di promozione dell’impiego e politiche di attivazione servizi in materia di istruzione, può contribuire a mitigare i divari tra domanda e offerta di competenze e lavoro, in particolar modo per i giovani e per i lavoratori più vulnerabili. Molte delle sfide strutturali dell’Italia, le significative disparità territoriali, demografiche, di genere e nelle performance di produttività, nonché gli elevati livelli di debito pubblico, sono state aggravate dalla crisi provocata dal COVID-19”.

Nel rapporto dell’Organizzazione presentato alla presenza del ministro dell’Economia, Daniele Franco, c’è anche scritto: “Produttività ed innovazione devono aumentare nelle piccole e medie imprese, in uno sforzo di allineamento alle imprese più performanti. Nel 2020, un nuovo pacchetto di generosi incentivi, volti a favorire gli investimenti nelle tecnologie digitali e nella Ricerca e Sviluppo, ha rafforzato le misure di sostegno già adottate in passato. E tuttavia, l’istituzione di una Commissione Nazionale per la Produttività consentirebbe di definire un ordine di priorità nell’azione dei poteri pubblici, dandovi impulso e contribuendo anche a rafforzare l’impatto degli  incentivi all’innovazione e gli sforzi in materia di riduzione della burocrazia”.
Uno dei suggerimenti dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico all’Italia è quello di rimuovere i vincoli legali al telelavoro. Per favorire produttività e innovazione, secondo l’Ocse sarebbe necessario, inoltre, rimuovere i vincoli per favorire l’installazione più rapida di infrastrutture per le telecomunicazioni. Ma anche sensibilizzare i manager e accrescere il loro livello di competenze per favorire la diffusione delle tecnologie, l’innovazione e un miglior utilizzo del personale.
Il segretario generale della Uil, Pier Paolo Bombardieri, ha commentato: “Dal rapporto OCSE giungono all’Italia alcune utili indicazioni per promuovere la sua ricostruzione economica, sociale e civile. La UIL concorda che la riforma fiscale e la riforma della pubblica amministrazione sono prioritarie per il nostro Paese, insieme alla riprogettazione del Sistema Sanitario Nazionale, la lotta alle disuguaglianze e alla povertà. Questi temi per la UIL devono essere al centro del PNRR, nella definizione del quale il Governo deve aprire un confronto con il sindacato come prevedono le direttive della UE. L’obiettivo deve essere quello di definire politiche a sostegno dello sviluppo e della crescita attraverso la politica industriale e investimenti pubblici volti a promuovere una buona e stabile occupazione”.

Da tempo, dalle pagine di questo giornale sosteniamo la necessita di ammodernare il Paese per renderlo più efficiente ed efficace. In questa strategia è prioritaria la riforma della scuola che sappia formare studenti e tecnici meglio preparati sull’uso e sulla creazione di nuovi prodotti. La ricerca scientifica, necessariamente, va potenziata e incentivata.
Auspichiamo che l’attuale governo Draghi, possa concentrarsi su questi problemi molto importanti del Paese, operando scelte ottimali, tenendo presente le dinamiche evolutive delle realtà socio economiche per fermare quel divario in crescita nel territorio e tra le fasce sociali. Non si può ignorare l’aumento della povertà e la disoccupazione crescente.

 

Salvatore Rondello

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