domenica, 16 Maggio, 2021

Offshoreleaks, la maxi inchiesta che fa tremare politica ed economia

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Paradisi Fiscali«Il colpo più forte mai sferrato all’enorme buco nero dell’economia mondiale». Così è stato definito da alcuni esperti di evasione fiscale. 38 testate mondiali, 86 giornalisti, 260 gigabyte di dati, circa due milioni e mezzo di file. Questi i primi numeri dell’inchiesta in corso denominata “offshoreleaks” che rivelerà individui e società offshore di oltre 170 paesi che hanno come punto di contatto l’evasione o l’elusione fiscale. Le informazioni scottanti sono giunte in forma anonomia all’Icji, il consorzio internazionale dei giornalisti d’inchiesta con sede a Washington.

I MEDIA CHE HANNO REALIZZATO L’INCHIESTA – Oltre al settimanale “Espresso” – che nel numero in uscita domani racconta le prime quattro storie di italiani con ruoli da protagonisti – a condurre l’inchiesta, coordinati da Icij, vi è anche il britannico “Guardian” che riassume un primo elenco di 130mila “correntisti”, persone e società: dall’ex ministro delle Finanze mongolo, alla moglie del vicepremier russo Igor Shuvalov passando per l’ex first lady filippina Imelda Marcos e la collezionista d’arte spagnola baronessa Carmen Thyssen-Bornemisza. Tra i  media che si sono adoperati nell’inchiesta vi sono anche il quotidiano tedesco “Sueddeutsche Zeitung” passando per la “Bbc”, il “Washington Post”, “Le Monde” e lo svizzero “Sonntagszeitung”.

NUOVA TEGOLA PER HOLLANDE – Jean-Jacques Augier, co-tesoriere della campagna presidenziale del 2012, in cui Francois Hollande ha sconfitto Sarkozy, compare in un elenco di persone coinvolte in conti offshore nel paradiso fiscale alle isole Cayman. L’uomo ne beneficerebbe attraverso la sua con la sua holding finanziaria “Eurane”, ma esclude che si tratti di operazioni illegali. Augier ha voluto inoltre precisare che Hollande non era al correnti dei suoi affari. In ogni caso, la notizia rappresenta una nuova tegola sul presidente il cui governo socialista trema a causa della confessione dell’ex ministro del Bilancio, Jérôme Cahuzac che, dopo aver negato per quattro mesi, recentemente ha ammesso di avere un conto all’estero. Hollande è ora accusato di complicità, nonostante abbia preso le distanza dall’ex responsabile del Bilancio francese.

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