domenica, 19 Settembre, 2021

Oggi la giornata mondiale della democrazia

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Oggi si celebra la XIV Giornata Internazionale della Democrazia, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite l’8 novembre 2007, per affermare lo stretto legame tra la democrazia stessa e l’affermazione della libertà e della dignità umana. Legame che si realizza con la conquista e la cura dei diritti dell’uomo ogni giorno.
Ogni anno, il 15 settembre è una giornata simbolo in tutto il mondo, per ricordare quanto la Democrazia sia preziosa e quanto vada tutelata, quanto a fronte di un diritto corrisponda comunque un dovere da parte dei cittadini e della società.
Sappiamo che non tutti i Paesi hanno lo stesso livello di libertà riconosciute, di coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni e di riconoscimento dei Diritti Umani.
Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina di Diritti Umani, in occasione di questa Giornata Mondiale della Democrazia, intende riflettere sul concetto di democrazia come baluardo dei diritti dell’uomo.
La giornata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha come obiettivo “l’affermazione della libertà e della dignità umana” in quanto la democrazia è una forma di governo che permette la piena partecipazione di tutti i cittadini alle decisioni che li riguardano, e deve essere esercitata quotidianamente attraverso misure concrete.
Il 15 settembre rappresenta, quindi, in tutto il mondo il giorno in cui ci stringiamo intorno ai principi democratici per difenderli e garantirne il loro rispetto, al livello europeo, nazionale, regionale e locale.
Traguardo nobile, ma difficile da perseguire perché sono ancora tanti, purtroppo, i popoli nel mondo che non vedono tutelati i propri diritti e vivono in sistemi politici agli antipodi dalla democrazia.
Occorre certamente, e in tempi brevissimi, un cambiamento.  Per ottenerlo è fondamentale l’empowerment delle comunità che vivono in condizioni di povertà e disuguaglianza, è necessario inoltre la partecipazione attiva di tutto il tessuto sociale affinché quest’ultimo possa responsabilizzarsi, crescere, maturare e adattarsi alle sfide continue che troppo spesso minacciano il presente. Questa è forse l’unica strada per approdare alla vera e propria democrazia.
Nella realtà attuale il valore della partecipazione, pilastro portante del concetto di democrazia, molto spesso spaventa e diventa il vero problema, ribaltando completamente il significato di democrazia.
Ora più che mai, come afferma l’ONU, è indispensabile rafforzare le istituzioni democratiche per promuovere la pace e la stabilità, ma per giungere a un traguardo così alto è fondamentale ritrovare la fiducia nelle autorità pubbliche che molto spesso scivola verso il basso per ragioni legate al malessere economico e talvolta ai disordini sociali silenti, fragorosi, pericolosi.
Sta ai Governi favorire costanti e continui canali di dialogo, assottigliare le disuguaglianze e ascoltare le esigenze di chi aspetta un cambiamento per vivere realmente in una comunità pacifica che rispetti i diritti di tutti i cittadini e tuteli anche le minoranze etniche e religiose.
Anche le democrazie che si sono modellate e stabilizzate nel corso degli anni, specie nel vecchio continente, richiedono continue modifiche e adattamenti alla realtà contingente per poter progettare un futuro in cui il rapporto tra istituzioni e cittadini sia davvero saldo ed efficace.
Il prof. Giovanni De Sio Cesari ha giustamente affermato: “La democrazia è una novità nella storia dell’umanità, che ha impiegato secoli per affermarsi in Europa in mezzo a rivoluzioni e guerre e che in molti paesi dello stesso Occidente si è instaurata solo da pochi anni”.
Infatti, la libertà di cui si nutre la democrazia non nasce dal niente. Entrambe, libertà e democrazia, figlie dell’illuminismo nelle società moderne, sono il frutto di un processo dinamico in cui tutti sono chiamati a fare la propria parte per far procedere all’unisono progresso e partecipazione civica.
Così come non si può pensare alla democrazia senza la libertà, non si può parlare di democrazia senza chiamare in causa i Diritti Umani.
I Diritti Umani costituiscono una parte intrinseca della democrazia, perché la garanzia delle libertà fondamentali è una condizione necessaria affinché la voce del popolo incida sugli affari pubblici, e affinché il controllo popolare sul governo sia assicurato.
Nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata nel settembre 2015 dai 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, è centrale un piano per il raggiungimento di un futuro migliore per tutti che stabilisce un percorso di oltre 15 anni con l’obiettivo di porre fine alla povertà estrema, combattere la disuguaglianza e l’ingiustizia e proteggere il nostro pianeta.
Il CNDDU, in linea con l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in questa solenne giornata intende mettere in luce soprattutto la necessità e l’urgenza di tutelare i diritti delle persone e delle minoranze, queste ultime sono sempre più spesso represse e inascoltate come ci dimostrano le travagliate vicende di un’umanità ingiustamente oppressa in molte parti del mondo.
Il CNDDU, con il suo comunicato, ha invitato i docenti della scuola italiana di I e II grado, per i quali in diverse regioni d’Italia è già ripresa l’attività scolastica, a far riflettere gli studenti sul significato di democrazia nel mondo contemporaneo e sulla possibilità di un futuro più equo, inclusivo e sostenibile, nel pieno rispetto dei Diritti Umani, così da ampliare anche il campo dell’educazione alla cittadinanza.
Le attività didattiche possono assumere forme diverse e pertinenti alla classe e all’indirizzo: proiezioni di film, esercizi deliberativi, powerpoint, mappe interattive.
Strumenti educativi oggi più che mai necessari per la divulgazione della cultura democratica nel mondo, senza cui si rischia di cadere nell’oclocrazia. Rischi oggi sempre più alti, se pensiamo alle nuove forme di controllo sull’informazione, sulla comunicazione mediatica ed alla creazione di nuove figure professionali dette ‘influencer’. Il pericolo è proprio dovuto all’influenza mediatica che potrebbe diventare strumento per la costruzione di poteri che metterebbero in crisi le stesse democrazie.
Oggi, più che mai, è necessario mettere in pratica la democrazia politica e quella economica, se si vogliono raggiungere gli opinabili obiettivi posti dalle Nazioni Unite per l’estensione delle democrazie nel mondo, ma anche per salvaguardare quelle già esistenti.

 

Salvatore Rondello

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