venerdì, 16 Aprile, 2021

Olanda verso le elezioni, Rutte sarebbe ancora in vantaggio

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Non pare aver influito molto sul carisma di Mark Rutte, il Premier olandese, lo scandalo dei sussidi per l’infanzia che, a gennaio, ha portato alle dimissioni il suo Governo. “Toileslageinaffaire” ha costituito un ostacolo insormontabile per la tenuta dell’Esecutivo: migliaia di famiglie che avevano ottenuto un contributo per i figli a carico sono state costrette a restituirlo, con travi ripercussioni sul piano economico fino a una sentenza che lo ha riconosciuto perfettamente legittimo obbligando il Governo a rimborsarle. Rutte ha dovuto scusarsi ma la coalizione non ha retto alla situazione divenuta ingestibile politicamente. Le nuove elezioni parlamentari sono previste per il 17 marzo. Scandalo a parte Rutte ha dovuto gestire anche i problemi derivati dalla pandemia da coronavirus che hanno costretto l’Olanda a estesi lockdown e recentemente la hanno visto un po’ arrancare nell’avvio delle vaccinazioni cogliendo il negativo primato dell’ultimo posto, in percentuale, dei Paesi dell’Unione Europea. Le prossime elezioni vedranno il rinnovo delle due Camere (Alta e Bassa) che determinano il bicameralismo imperfetto dei Paesi Bassi (mentre una ha il potere legislativo e di emendamento, l’altra ha solo il compito dell’eventuale diritto di veto sui provvedimenti). Il dibattito politico a due settimane dal voto non presenta sostanziali elementi di novità.
Le forze dell’ex coalizione che ormai gestiscono solo la ordinaria amministrazione sono sostanzialmente stabili nei sondaggi: il Partito popolare per la libertà e la democrazia di Rutte, Vvd, di orientamento liberale e europeista confermerebbe il suo consenso con oltre il 20%, a ruota seguirebbero i Cristiano Democratici, i liberali di sinistra del D66 e l’Unione Cristiana Cu. Sembra profilarsi un nuovo Esecutivo basato sull’appoggio di queste forze politiche con all’opposizione una sinistra, formata dai socialisti e dai verdi incapace di sovvertire i pronostici. Il pericolo per Rutte che, sorprese a parte, dovrebbe essere riconfermato alla guida del Governo sarebbe potuto arrivare dal partito di estrema destra Ppv il cui leader Geert Wilders non è però riuscito a appannare il consenso di Rutte ed è dato al secondo posto al 15%. Wilders, con i suoi accenni populisti non sarebbe riuscito a fare fare al suo partito quel salto di qualità necessario per porsi come forza di Governo e a nulla gli sarebbero valsi i recenti attacchi contro Erdogan da lui accusato di essere un difensore dei terroristi dell’Isis, attacchi che hanno provocato le proteste internazionali del Premier turco. Così più che per i temi politici, in Olanda, si discute su come rendere lo svolgimento delle elezioni più sicuro in un periodo in cui si prevede ancora molto pericolosa la diffusione del Covid-19. Il compito di organizzare il voto sarà affidato alle amministrazioni locali che dovranno trovare dei seggi sicuri, in cui venga garantita la distanza e anche le matite adatte che dovranno essere nuove o sanificate. Sarà data anche la possibilità, a chi ha più di 70 anni, di votare per posta, sperando di ottenere un risultato migliore delle ultime amministrative, quando molti voti, per imperfezioni nell’imbustamento, furono annullati. I seggi inoltre saranno aperti per tre giorni nella speranza di evitare assembramenti. Nonostante ci sia ancora la possibilità di un rinvio prudenziale, la volontà del Governo è quella di rispettare la data del 17 marzo.


Alessandro Perelli

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