venerdì, 23 Luglio, 2021

Olimpiadi contestate, la Toyota rinuncia agli spot

0

Con una metafora il Covid è un po’ il taglio della gomena tra il vecchio e il nuovo mondo; la differenza è che Colombo quando decise di salpare l’ancora non conosceva nulla del viaggio che si apprestava ad iniziare, mentre oggi, dall’altra parte dell’oceano, l’impero del Sol Levante sa tutto e già si predispone a fare il grande passo e coinvolgere il pubblico non più fisicamente, ma lo vuole affascinare con le immagini digitali ed una spesa infinitesimale rispetto a vedere le gare sportive in presenza. Insomma, il Coronavirus è il grimaldello per scassinare le porte blindate del passato ed aprire una prospettiva di futuro innovativa ed inimmaginabile solo fino a qualche mese fa. Provate a pensare al vaccino anti Covid, varato in una manciata di ‘ore’, quando solo ieri ci sarebbero voluti oltre cinque anni. Accidenti, riuscite ad immaginare quante centinaia di milioni di morti avremmo avuto con la pandemia? Questa breve premessa vuole aggiudicare un punto a favore del Giappone, che ha deciso di dare inizio ai Giochi Olimpici senza pubblico, seppur con un anno di ritardo per responsabilità cinesi, sperando che l’idea possa premiarlo con un nuovo boom economico. O credete che la terza economia del mondo abbia deciso di non rimandare ulteriormente i Giochi per non deludere De Coubertin? ma dai! Il Paese del Sol Levante, in ombra durante l’ascesa del Dragone, coglierà l’occasione olimpica per riaffermare il suo primato in ambito digitale e tornare competitivo più nell’immaginario collettivo che nella sostanza. Non dimentichiamo che in Cina la totalità delle produzioni è di bassa qualità, mentre in Giappone il livello è di grande pregio: tanto per citare un esempio i nipponici hanno dato vita al gruppo automobilistico più grande del mondo! Ma com’è la situazione dei contagi nel Paese dei samurai che si appresta ad ospitare le Olimpiadi? Il Giappone, pur avendo uno dei tassi più bassi di infezione da Covid tra le nazioni sviluppate, a pochi giorni dall’inizio dei Giochi, sta ancora lottando per accelerare le vaccinazioni, oltre ad affrontare le incertezze politiche. Forse è per questo che l’opinione pubblica è contraria allo svolgimento dei Giochi Olimpici, attribuendo al Governo un’estrema lentezza nel somministrare i vaccini e, quindi, nel preparare la nazione ad ospitarli. Oltretutto, con la prospettiva dell’imminente evento mondiale i ‘samurai’, se avessero voluto, sarebbero stati nella posizione geopolitica di pretendere una diffusione più rapida delle vaccinazioni. Da questo stato dell’arte, comunque, la decisione di celebrare lo stesso la manifestazione saltando la presenza del pubblico e trasformandole in un evento planetario digitale potrebbe essere una sorpresa. Intanto la Toyota, sponsor dei Giochi, non trasmetterà i propri spot promozionali durante lo svolgimento delle prossime Olimpiadi di Tokyo!

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply