domenica, 9 Maggio, 2021

ONDA ROSSA

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Il Covid e le sue varianti spaventano l’Italia che decide così di correre ai ripari, ma stavolta le ordinanze partiranno dal lunedì e non dalla domenica come richiesto anche dal Ministro Gelimi per evitare perdite economiche a sorpresa. Dai dati dell’Iss quattro regioni rischiano di passare in fascia arancione e due in zona rossa. Secondo i dati dell’ultimo monitoraggio disponibile, quello della settimana scorsa a rischio delle restrizioni maggiori sono Abruzzo e Umbria, con il primo che aveva un Rt nel limite inferiore di 1.11 e un rischio moderato ma con un’alta possibilità di progressione all’alto e la seconda con un Rt nel limite inferiore a 1.12 e un rischio alto.
È quasi certo il passaggio in zona arancione del Piemonte, che ha già ricevuto una bozza del report settimanale, con un Rt quasi sicuramente oltre l’1, mentre Puglia, Marche e Lazio sono a rischio arancione.
Zone rosse si profilano da sabato nelle province di Pistoia e Siena e arancione scuro in quella di Bologna. A Brescia la situazione dei contagi resta critica: gli ospedali sono vicini al collasso e stanno mandando alcuni pazienti in altre strutture della regione, come a Bergamo e a Cremona.
Da mercoledì è rossa Cecina, nel Livornese, così come da alcuni giorni quattro Comuni nel Lazio: Colleferro, Carpineto Romano in provincia di Roma, Torrice (Frosinone), Roccagorga (Latina). In Alto Adige è stata superata la soglia critica per le terapie intensive a Bolzano e a Trento. In Basilicata sono in aumento i casi e l’Rt, la Regione rischia di finire arancione.
Nonostante i solleciti i ristoranti restano chiusi la sera.
Ancora un mese di divieti, per evitare che le vacanze di Pasqua facciano aumentare i contagi, soprattutto per il settore sportivo che resta in panchina, per quanto riguarda piscine e palestre, il Cts ha raccomandato massima cautela e queste attività rimarranno quindi chiuse. Al vaglio la possibilità di far svolgere lezioni individuali.
Le nuove regole dovrebbero essere annunciate lunedì.
Arriva qualche speranza per teatri e cinema che potrebbero riaprire con le disposizioni adottate a giugno, ma tutto è ancora al vaglio del Governo.

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