venerdì, 7 Maggio, 2021

Operaio Ilva licenziato per un post, Sabrina Ferilli interviene in sua difesa

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Sabrina Ferilli pagherà le spese legali all’operaio dell’ex Ilva di Taranto licenziato per un post sulla sua fiction, un caso paradossale sul controllo degli operai, ma che ha visto l’attrice intervenire in sua difesa in maniera concreta.
Il lavoratore attraverso il suo legale, messo a disposizione dal sindacato Usb, ha risposto che non può chiedere scusa per una cosa che non ha mai commesso ma che è pronto a sedersi a un tavolo e confrontarsi con l’azienda. “Non era mia intenzione offendere Mittal – aveva dichiarato i giorni scorsi – non ho commentato e mai citato l’azienda”.
Riccardo Cristello, 45 anni, sposato, con due figli, è stato licenziato per “giusta causa” da ArcelorMittal perché nei giorni scorsi aveva postato su Facebook uno screenshot, ritenuto denigratorio dall’azienda, che invitava alla visione della fiction sull’acciaieria.
La Fiction è “Svegliati amore mio”, in cui la Ferilli interpreta una madre. La storia si sviluppa intorno ad un’azienda siderurgica, la Ghisal, le cui polveri sottili provocano una leucemia alla figlia della protagonista, ma non c’è alcun riferimento diretto a Taranto essendo ambientata vent’anni fa e in luogo immaginario.
Tuttavia la ‘storia’ non è piciuta ai dirigenti che hanno provveduto al licenziamento dell’operaio al fianco del quale si sono schierati gli altri operai che hanno indetto uno sciopero, a Genova subito è scattata la solidarietà con una manifestazione, mentre a Taranto i sindacati maggiori hanno ritirato lo sciopero.
Con una nota nelle scorse ore l’azienda ha spiegato “di non aver ricevuto alcuna richiesta di confronto dal dipendente, anzi ribadisce che le giustificazioni formulate dallo stesso non fanno che confermare le motivazioni della sanzione disciplinare”.
ArcelorMittal ha dunque ribadito “la propria disponibilità ad un confronto analogo a quello avuto recentemente con altro dipendente, all’esito del quale, a fronte della presentazione di adeguate scuse, l’azienda ha deciso di revocare il licenziamento”.
Giorni fa i consiglieri comunali di maggioranza, espressione del centrosinistra, di Taranto, hanno sottoscritto un ordine del giorno per esprimere solidarietà all’operaio che venerdì scorso è stato licenziato da ArcelorMittal. Per gli esponenti della coalizione che sostiene il sindaco Rinaldo Melucci, la decisione della società è “un attacco alla democrazia” e “una lesione alla libertà di opinione sancita dalla Costituzione”, stando a quanto si legge nell’ordine del giorno.
“Siamo fortemente contrari al metodo di colpire uno per zittire tutti”, dicono i consiglieri comunali. “Non è un atto che questa città può accettare”. L’ordine del giorno doveva essere portato in consiglio comunale, in occasione dell’ultima seduta convocata per l’approvazione del bilancio di previsione, ma non è stato possibile per motivi di natura procedurale sollevati da alcuni componenti delle Assise.

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