lunedì, 6 Dicembre, 2021

Opinioni diverse nel partito sulla manifestazione della Cgil

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Opinioni diverse nel partito sulla manifestazione della Cgil a Roma del 25 novembre 2014

Milano, Roberto Biscardini: doveroso ed utile sostenere e prender parte alla manifestazione che la CGIL
Roberto Biscardini invitando a partecipare alla manifestazione rilancia la lettera della Cgil: “La CGIL – si legge nella lettera – ha indetto per la mattina del 25 ottobre, in Piazza San Giovanni, a Roma, una manifestazione nazionale. Come è naturale, ne sono al centro le questioni del lavoro, in quanto tutela dei diritti ed in quanto all’inadeguatezza delle attuali politiche economiche ad affrontare i termini quantitativi e qualitativi dell’emergenza occupazionale. Ma il significato di questa manifestazione, in questo momento, è ancora più largo e coinvolge tutti gli aspetti della tenuta della democrazia in questo Paese. E’ evidente infatti come la crisi economica venga utilizzata a pretesto per motivare politiche e specifici provvedimenti che, ancorché ininfluenti sulle sue cause ed incapaci di combatterne gli effetti, colpiscono, nelle istituzioni, nella compressione dei diritti, nelle scelte economiche, l’idea di una democrazia aperta, partecipata, tra eguali. Per questa ragione, riteniamo doveroso ed utile sostenere e prender parte alla manifestazione che la CGIL ha proposto, oltre che ai lavoratori, all’intero Paese”.

Genova, in tutta la regione incontri per illustrare le proposte socialiste per il lavoro
“Non è facile – si legge in una nota del Psi della Liguria – per chi rappresenta storia e valori di quel partito dei lavoratori, protagonista nei 122 anni della sua vita di tutte le lotte per la conquista dei diritti e del lavoro, che lega la sua storia al movimento sindacale e non per ultimo allo statuto dei lavoratori del compagno Giacomo Brodolini, dire che sabato il PSI non sarà in piazza con la CGIL. Questo non significa disconoscere il ruolo e l’importanza del movimento sindacale e della Cgil ma coerenza e orgoglio nell’affermare che il provvedimento sul lavoro varato dal Governo è un primo passo verso la realizzazione degli obbiettivi dell’Atto Unico sull’Occupazione presentato dal partito socialista prima a Letta e quindi a Renzi durante le consultazioni per la formazione dell’esecutivo. Tutto e migliorabile, i socialisti e la propria rappresentanza parlamentare apprezzeranno ogni contributo, in primis quello del sindacato dei lavoratori nell’ambito di quell’unità sindacale che noi sempre auspichiamo, teso a migliorare la norma e creare nuova e buona occupazione in particolare giovanile. L’allargamento delle tutele a tutto il mondo del lavoro, terziario incluso, la tendenza a favorire forme di occupazione a tempo indeterminato sono la strada maestra della cultura riformista e di una forza socialista. Ad una società profondamente cambiata devono corrispondere strumenti di giustizia sociale adeguati indipendentemente che si lavori in fabbrica, in un call center, in una piccola impresa artigiana, commerciale, nell’agricoltura o nella pubblica amministrazione. Negli anni ’80, anche il padre dello Statuto dei Lavoratori Gino Giugni si chiese quali correzioni apportare alla legge che lui stesso aveva disegnato, non capiamo perché non se ne possa discutere oggi.
Infine non siamo interessati a rese dei conti interne ai partiti perché se il precariato e la disoccupazione sono la piaga di questa Italia, è lì che dobbiamo agire con politiche riformiste e azioni concrete. In questi giorni siamo impegnati a presentare le nostre proposte sul lavoro, vogliamo parlare con gli italiani, con i nostri concittadini della Liguria che alla crisi economica ed occupazionale che da anni sta falcidiando posti di lavoro, tra le ultime lo storico Pastificio Agnesi a Imperia, si somma il dramma dell’alluvione che ha messo in ginocchio centinaia di piccola imprese che sono il volano, il “valore aggiunto” dell’economia ligure. Il Psi Ligure ritiene che debba essere posta grande attenzione alle scelte di politica industriale nazionale e regionale, al PD alla vigilia delle prossime elezioni regionali, proponiamo una iniziativa su questo terreno teso a individuare i settori dell’economia su cui puntare e investire anche in Liguria come questione centrale insieme alla tutela del territorio, ai temi dell’etica della politica, della buona amministrazione e dell’emergenza lavoro dove per il PSI c’è un solo obbiettivo, una sola parola: Lavoro, lavoro, lavoro… Il Psi in questo fine settimana promuove, presso le proprie sedi a Genova, la Spezia, Imperia e Savona incontri con le rappresentanze sindacali, giovani, imprenditori, disoccupati e lavoratori per illustrare il proprio impegno per la difesa dei diritti e per illustrare le proposte socialiste per il lavoro.
Non è facile per chi rappresenta storia e valori di quel partito dei lavoratori, protagonista nei 122 anni della sua vita di tutte le lotte per la conquista dei diritti e del lavoro, che lega la sua storia al movimento sindacale e non per ultimo allo statuto dei lavoratori del compagno Giacomo Brodolini, dire che sabato il PSI non sarà in piazza con la CGIL. Questo non significa disconoscere il ruolo e l’importanza del movimento sindacale e della Cgil ma coerenza e orgoglio nell’affermare che il provvedimento sul lavoro varato dal Governo è un primo passo verso la realizzazione degli obbiettivi dell’Atto Unico sull’Occupazione presentato dal partito socialista prima a Letta e quindi a Renzi durante le consultazioni per la formazione dell’esecutivo. Tutto e migliorabile, i socialisti e la propria rappresentanza parlamentare apprezzeranno ogni contributo, in primis quello del sindacato dei lavoratori nell’ambito di quell’unità sindacale che noi sempre auspichiamo, teso a migliorare la norma e creare nuova e buona occupazione in particolare giovanile. L’allargamento delle tutele a tutto il mondo del lavoro, terziario incluso, la tendenza a favorire forme di occupazione a tempo indeterminato sono la strada maestra della cultura riformista e di una forza socialista. Ad una società profondamente cambiata devono corrispondere strumenti di giustizia sociale adeguati indipendentemente che si lavori in fabbrica, in un call center, in una piccola impresa artigiana, commerciale, nell’agricoltura o nella pubblica amministrazione. Negli anni ’80, anche il padre dello Statuto dei Lavoratori Gino Giugni si chiese quali correzioni apportare alla legge che lui stesso aveva disegnato, non capiamo perché non se ne possa discutere oggi.
Infine non siamo interessati a rese dei conti interne ai partiti perché se il precariato e la disoccupazione sono la piaga di questa Italia, è lì che dobbiamo agire con politiche riformiste e azioni concrete. In questi giorni siamo impegnati a presentare le nostre proposte sul lavoro, vogliamo parlare con gli italiani, con i nostri concittadini della Liguria che alla crisi economica ed occupazionale che da anni sta falcidiando posti di lavoro, tra le ultime lo storico Pastificio Agnesi a Imperia, si somma il dramma dell’alluvione che ha messo in ginocchio centinaia di piccola imprese che sono il volano, il “valore aggiunto” dell’economia ligure. Il Psi Ligure ritiene che debba essere posta grande attenzione alle scelte di politica industriale nazionale e regionale, al PD alla vigilia delle prossime elezioni regionali, proponiamo una iniziativa su questo terreno teso a individuare i settori dell’economia su cui puntare e investire anche in Liguria come questione centrale insieme alla tutela del territorio, ai temi dell’etica della politica, della buona amministrazione e dell’emergenza lavoro dove per il PSI c’è un solo obbiettivo, una sola parola: Lavoro, lavoro, lavoro… Il Psi in questo fine settimana promuove, presso le proprie sedi a Genova, la Spezia, Imperia e Savona incontri con le rappresentanze sindacali, giovani, imprenditori, disoccupati e lavoratori per illustrare il proprio impegno per la difesa dei diritti e per illustrare le proposte socialiste per il lavoro”.

Roma, i socialisti del X° municipio aderiscono e partecipano alla manifestazione
“I problemi del Lavoro, dell’uguaglianza e della dignità – Gioacchino Assogna Segretario PSI del X° Municipio di Roma – sono punti fondanti dei Socialisti e vanno sostenuti per contrastare le forze che ne fanno una variabile indipendente della vita sociale. Le idee sulla Flex-sicurity provengono dai Socialisti Danesi, ma sono cosa diversa dal Decreto Poletti che consente un rapporto di precariato per 36 mesi, con 5 possibili richiami, senza dover indicare la causalità (Malattia, infortunio, natalità, ecc.), mentre il contratto a diritti crescenti viene legato al “diritto delle aziende a poter
licenziare” e con fondi assolutamente insufficienti, peraltro tolti all’Apprendistato e al recupero dei disoccupati oltre il biennio.
Non a caso il Presidente della Confindustria e dei poteri forti esultano per la manovra dle Governo, mentre i lavoratori pubblici sono chiamati a non vedere neppure riconosciuto il vuoto contrattuale e i pensionati, esclusi dagli 80 Euro, essere colpiti dallo spostamento al 10 del mese l’erogazione della pensione per risparmiare sulla loro pelle qualche briciola di interessi. Noi ribadiamo insieme alla CGIL che il lavoro va creato con investimenti pubblici e privati, intervenendo almeno con somme consistenti sulla installazione e manutenzione degli edifici Scolastici e Pubblici, unitamente alla difesa del suolo dai disastri idrogeologici.
Le somme previste sono assolutamente inadeguate e fanno emergere la
distanza tra le parole di cordoglio e la realtà anche di questo Governo.
Noi contrariamente al Segretario Nencini saremo alla Manifestazione della CGIL in quanto profondamente Socialisti e vicino ai lavoratori che soffrono la grave crisi e l’incertezza del futuro loro e dei giovani.
Speriamo che gli altri Dirigenti del PSI abbiano più sensibilità e facciano sentire la loro voce in dissenso con Nencini e coerente con la tradizione Socialista e Riformista, senza tradire la conquista Socialista dello Statuto, compreso l’art.18, nella riconferma dei principi di Solidarietà, di Libertà, dell’allargamento dei diritti e della giustizia sociale”.

 

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