domenica, 26 Settembre, 2021

ORI ALLA PATRIA

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“Mario, questa cosa vale più dell’Europeo”. Il doppio oro di Jacobs e Tamberi è finito sul piatto della bilancia dell’incredibile estate italiana e, per il presidente del Coni Giovanni Malagò, vale più del successo di Wembley degli azzurri del calcio. Lo ha detto il presidente Malagò passando il suo telefono a Tamberi. Dall’altra parte il presidente del Consiglio Mario Draghi.
In effetti, la soddisfazione di Malagò è doppia, se si considera il (mal) trattamento del Coni dal Governo precedente e dall’attuale amministrazione grillina della Capitale. Tokyo non rappresenta solo una grande soddisfazione italiana, ma è anche lo specchio di quanto sia sempre più che necessaria la politica anche in un settore che sembra ‘non toccarla’, come lo sport.
Alla fine di gennaio di quest’anno è dovuto passare un decreto legge sull’autonomia del Coni. Dopo un lungo battibecco tra il ministro dello sport Spadafora e il presidente Malagò. Una decisione necessaria per evitare che il Cio sanzionasse l’Italia impedendole, fra le altre cose, di partecipare ai prossimi Giochi Olimpici di Tokyo con bandiera e inno nazionale.
“Tutto sistemato? no, ma lasciateci oggi qualche minuto di serenità. Poi da domani con la giusta dignità che la storia del coni richiede, faremo tutti gli approfondimenti del caso, con la volontà di trovare tutte le soluzioni. Perchè chi fa sport non fa contenziosi ma abbiamo dimostrato tutto il coraggio di chi vuole difendere tutti i suoi diritti”, disse il presidente Malagò che chiamò anche numero uno del Cio, Thomas Bach, per comunicargli ‘la salvezza di Roma’. “Non voglio fare alcun tipo di polemica – aggiunse Malagò in conferenza stampa – c’è un lato molto positivo di questa vicenda, finita all’ultimo secondo dei tempi supplementari: è stata chiarita una cosa, che il Coni è da oggi un ente pubblico assolutamente indipendente”.
Diceva Spadafora “La casta di baroni che si crede intoccabile” riferendosi a Giovanni Malagò e provando a distruggere il modello italiano dello sport che ancora una volta ha trionfato, nonostante l’assenza di fondi stanziati. Tanto che per sopperire ad alcune spese si è dovuti ricorrere ai fondi dalla solidarietà olimpica, chiesti e ottenuti proprio da Malagò a Bach.
Non avremo Roma tra le città che ospiteranno i giochi olimpici, ma per fortuna si spera che questa volta a trionfare sia lo sport e non la cattiva politica. La stessa che sta facendo della retorica ‘italiana’ senza interessarsi al Paese.

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